1fl STORIA DEIXA LETTERATURA ITALIANAAmarilli erasi recata insieme colla madre , il pensiero di veniretra loro ad una simile gara. La sorella di Mirtillo avea strettaamicizia con Amarilli dal giorno cbe era colà venuta ; ella loveste di abiti femminili, gl’insegna a movere donnescamenteparole e sguardi, e lo conduce seco tra le leggiadre megaresi,che stanno d’intorno ad Amarilli. La giovinezza di Mirtillo, nelcui volto non era neppure un lieve vestigio di lanugine , favo-risce quell’ inganno. Il giuoco incomincia. Amarilli viene elettagiudice ; sulle sue labbra tutte le rivali fanno prova del lorosapere, e Mirtillo riporta il premio (i). E’noto che l’autorepose tutto l’ingegno nel delineare i particolari di questascena erotica, e che ne dipinse coi più vivi colori i misteri, etrattò, per modo di parlare , a fondo la scienza del bacio.
Il secondo brano di paragone trovasi nella prima scenadell’atto quinto , ed è di genere affatto diverso. Il Guarini sinascose sotto il nome di Carino, come il Tasso erasi celato sottoquello di Tirsi, e si vale di cotal mezzo per lagnarsi in bellis-simi versi di quello che avea sofferto alla corte di Ferrara , deirischi e delle fatiche sostenute , e dello scarso frutto che neavea raccolto.
Scrissi, piansi , cantai, arsi , gelai,
Corsi , stetti , sostenni , or tristo, or lieto,
Or alto,or basso, or vilipeso, or caro;
E , come il ferro delfico , stromentoOr d’impresa sublime , or d’opra vile ,
PJon temei risco, e non schivai fatica.
Tutto fei, nulla fui ; per cangiar loco ,
Stato , vita, pensier , costumi e pelo,
Mai non cangiai fortuna. Al fin conobbi,
E sospirai la libertà primiera ;
E dopo tanti strazj, Argo lasciando,
E le grandezze di miseria piene,
(0 Att. Il , se, I.