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[Tomi settimo & ottavo.]
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280 storia, della letteratura italiana tratta di esprimere delle opposizioni negli affetti, 1 autore diè li-bero campo alla sua vaghezza per le antitesi : ma non è questoil difetto del quale fu incolpato . Quel biasimo della legge , laquale, nella mente d Àmarilli , volgesi solo a quella legge dimorte dettata dall oracolo, fu male interpretata da coloro , aiquali è commesso di vegliare sulla purità della dottrina : que-sti versi del Pastor fido furono messi nell Indice ; ma le edizio-ni si andarono sempre pivi e più moltiplicando , e non furonotolti in alcuna . Non hanno però solamente provocata la con-danna dei casisti, ma richiamarono ancora 1 attenzione dei fi-losofi . ,, L autore , dice il saggio Bayle colla sua manieralibera e schietta (i) , tocca qui uno dei più incomprensibili mi-steri della natura . Introduce una vergine , la quale , vedendo-si in preda a due tiranni nemici ( lamore e lonore ) , invidiaInfelicità delle bestie , che nellamare non hanno altra lesseche 1 amore . Essa non può comprendere 1 opposizione che tro-va tra la natura e la legge . L una unisce a certe cose un som-mo diletto , e laltra il rigore del castigo E qui traduce i ver-si del Guarini, che esprimono cotale opposizione , e temendodi gettarsi egli stesso nell angustia , in cui vede Àmarilli, con-chiude : ,, Senza la rivelazione di Mosè , è impossibile di com-prendere qui dentro veruna cosa . Si rimandi, se cosi piace,alla rivelazione di Mosè Àmarilli , ninfa d Arcadia , e discen-dente dal dio Pane , purché si creda , che vi sono altri mezziancora per dover sciogliere cotali difficoltà ; ma sopra tuttonon ingolfiamoci in esse . Lasciamo il Guarini come filosofo, e

Non diè legge in amar,se non d amore!Legge umana inumana,

Che dai per pena deli' amar la morte !Sel peccar è dolceE 'l non peccar necessario y o troppoImperfetta naturadie repugni alla legge IO troppo dura leggeChe la natura offendi I(i) Articolo Guarini ( Battista ) nota E.