2$8 storia della letteratura italianalo è ; ed è questo il difetto più universalmente sparso , e che sifa maggiormente sentire in tutta 1’ opera . Ascoltate 1’ innamo-rato Mirtillo , quando viene la prima volta sulla scena .
Cruda Amarilli, che col nome ancoraD’ amar , ahi lasso! amaramente insegni ;
Amarilli, del candido ligustroPiù candida e più bella ,
Ma dell’ aspido sordoE più sorda e più fera e più fugace ;
Poiché col dir t’ offendo ,
I’ mi morrò tacendo ree.
Att. I. se. i.
Ascoltatelo sulla fine della lunga scena , che vien dopo algiuoco della Cieca , guastare con ricercati contrapposti il sen-timento vero e naturale , che aveva meglio espresso innanzi :Ah dolente partita !
Ah fin della mia vita !
Da te parto , e non moro? e pur io provoLa pena della morte ,
E sento nel partireUn vivace morire,
Che dà vita al dolore ,
Per far che moia immortalmente il core .
Att. Ili, se. 3.
Ed in altro luogo ;
Udite lagninosi
Spirti d’ Averno , uditeNova sorte di pena e di tormento :Mirate crudo affettoIn sembianza pietoso :
La mia donna crudel più dell’ inferno ,
Perchè una"sola morte
Non può far sazia la sua fiera voglia ,
E la mia vita è quasiUna perpetua morte ,
Mi comanda eh’ io viva ,