Farte N, Capo XVXIII Sez. I. f>r
entrò innanzi, è Paolo Paruta . Egli è in pregio come politico(i),e vedremo quanto questa qualità gli valse ad innalzare la virtùdello storico. Sedotto da principio dall’ esempio del Bembo, siprefisse di dettare in latino la sua storia , e dicesi pure cbe neesibisse il primo libro al Consiglio de’Dieci (*) ; ma per buonasorte mutò pensiero, e la scrisse in italiano . Mori nel i5g8senza avere potuto recarla al di là del j55i, ed i suoi figliuolila pubblicarono, nel i6o5, aggiungendovi la guerra di Cipri ,cbe durò dal 1570 al 1 O 72 . Tutti i dotti di quell’età l’ebberoin sommo pregio, ed il Tiraboschi non ne amplificò il meritodicendo cbe deesi annoverare tra le migliori cbe abbia l’Italia ,e tale a cui poche possono stare al confronto (3'. Ci giovi nonpertanto giustificare siffatto giudizio.
Abbiamo veduto cbe il Paruta fu sempre involto in pub-bliche faccende, ed avvezzo a vedere, ad indagare gli interessidegli stati e le cagioni cbe li movono: epperò non si restringe,come il Bembo, a ritrarre gli avvenimenti; ma li reca in mezzocon tutte le circostanze , e legandoli colle altre cose alle qualihanno qualche relazione, ne fa balzar fuori riflessioni giuste eprofonde , che possono rendersi utili ed importanti : quindi nederiva quello stile pieno di nobiltà e di forza che i lettori pre-pongono ad una vaga ed elegante locuzione, quando questagiova soltanto a coprire il difetto della sostanza. La storia dun-que tra le sue mani altro non è cbe uno studio politico , alquale servirono di apparecchio i Discorsi di cui abbiamo ra-gionato (4). Ma quello che stabilisce il merito e la natura diquesto storico, si è l’aver saputo unire egli il primo, o megliodi qualsivoglia altro , colla storia veneziana tutto quello cbela concerne negli annali degli altri popoli , dal i5i3 al i55t.Allora le cose di Venezia si trovavano sì inviluppate con quelle
( 1 ) V. sopra voi. X , p. 23 i .
( 2 ) Esiste ancora un manoscritto nella biblioteca di San Gior-gio Maggiore .
(3j Leti, Itul. voi. VII , parte 111 , p. 277 .
{■{) V. sopra j voi. X , p. 2 Ì 2 .