Parte TI. Capo XXXTII. Sez. I. 63
fu degno di essere messo nel medesimo grado del Bonfadio edel Foglietta che vennero dopo di lui, ed ai quali l’ ingegno ele sventure danno qui un posto distinto.
Jacopo Bonfadio non era genovese : nacque nel principiodel sedicesimo secolo in Gorzano nella riviera di Salò , e fattiche ebbe i primi stndj nell’università di Padova , andò incerca di fortuna a Venezia ed a Roma , dove servì per sei annii cardinali Merino, e Ghinucci. La morte lo privò del primoe l’invidia del secondo. Allora partì alla volta di Napoli a finedi cercare qualche padrone in vece dei primi che avea perduti.Quella città molto gli piacque, e ne celebrò più volte la bellez-za (i). Vi trovò molti personaggi generosi , ina pochi letteratiche avessero fino discernimento ( 2 ). Il suo pensiero non avendoavuto effetto, ritornò in Padova , ove istruì nelle lettere Tor-quato Bembo ; figliuolo del cardinale Pietro (3). Quivi la for-tuna non gli fu più che altrove amica, e duolsene sovente nellesue lettere : in quella trista condizione il solo suo diletto eradi rivedere di quando in quando il suo paese natio e di vagheg-giare quella prospettiva della bella riviera di Salò , della qualefece in una delle sue lettere una sì vera dipintura (4). Entròfinalmente in isperanza di migliorare la sua condizione in Ge nova , dove fu circa il i545 invitato a leggere la filosofia , edove l’aspettava 1’ ultima delle sue disavventure. Cominciò lesue lezioni e commentò la Politica di Aristotile . 1 suoi uditoridie’egli, erano attempati e più mercanti die scolari (5) ; nulladi meno fu sì generalmente ben ricevuto, che alla cattedra
(1) Lettere di M. J. Bonfadio, 111, p. 1 3 ; VII, p. 29XXXVI , p. 97 .
( 2 ) Lett. Ili , p. i3 , indirizzata a Paolo Manuzio Letteratinon ci sono ■ dico che abbiano finezza .
(3) Octensio Laudi, Cataloghi , p. 56a ; e Mazzuchelli , voi. 11,p. 1606 .
(4) Lettere , p. 30 .
(5) ìb. p 92 . Egli aggiugneva ; ,, Se questi intelletti fosseroSunto amici di lettere , quanto sono di traffici marinareschi ,ilu cont atterei /nit : certo è che gl' ingegni son belli
39 '