80 storia della letteratur a italiana
endemia (i). Animato dai loro conforti e dal loro esempio , criapplicò indefessamente allo studio , e levò molta fama di secolle sue letterarie fatiche e più ancora eolie sue rime ; mal’opera importante, che l’occupò maggiormente tutta la vita,fu senza fallo la sua Storia . La pestilenza che afflisse la cittàdi Napoli nel 1527 , l’avea costretto a riparare ad una sua vil-la , vicino a Somma , ove eransi pure recati il Sanazzaro e ’lPoderico; e là , stimolato da que’ due dotti , deliberò di ribat-tere gli errori e le calunnie del Coltenuccio spacciate intornoal reame di Napoli , e di togliere la sua patria dall’oscurità inche era caduta : in fine pensò a darne una istoria compiuta : maper mala sorte ebbe a sostenere delle disgrazie che per pocolo distolsero da quella fatica.
Non avea più di ventitré anni quando dovette piangere laperdita de’ suoi due amici, Poderico e Sanazzaro . Privo deiloro consigli, e quasi smarrito per la difficoltà dell’impresa,lo fu ancora maggiormente da più gravi sveuture che non re-starono mai di affliggerlo : la morte gli rapì i due suoi figliuo-li , 1 ' uno dei quali in età di sedici anni dava presagio di moltoingegno , e che egli pianse per tutta la vita. Ma il più notabilesi è che mentre cercava di consolarsi di quella perdita collesue letterarie fatiche , fu dal viceré cacciato da Napoli , e con-finato a Cantalupo, feudo che possedeva nella contea di Moli-so . I biografi non palesano la cagione particolare di questo suoesilio, e stanno contenti ad attribuirne il mottivo alla gelosiade’ suoi nemici ; e tutti si accordano nel dire , che era saggio ,moderato , sempre involto ne’suoi studj, ed alieno dall’ offen-dere chicchessia. Converrebbe dunque conchiudere che la suavirtù bastò per farlo accusare dall’ ignoranza de’cortigiani, epunire dal capriccio del viceré . E’ noto anche che questi erasospettoso, vendicativo , che mise in opera tutti i mezzi dellaforza e dell’astuzia per (stabilire l’inquisizione nel regno diNapoli , che non la voleva : che avea soppresse le accademie
( 1 ) TI Signori-Ili non vuole che sia 1’accademia di G. Ponlano.Uk. sufiru . i>. 173 .