Parte II. Capo XXXIII.
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SEZIONE II.
Stona letteraria; Baldi, Giglio Giraldi , GiammariaBarbieri ; Pierio Valeriana e Gianunalieo Toscano ;Scipione Tetti ; Vita cd opere di Francesco Doni ,di Ortensio Laudi e d’ Antonio Possevino .
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A roppo sovente la storia civile narra soltanto le discordie ,le guerre e le sventure dei popoli . La storia letteraria ci met-te innanzi agli occhi dipinture più soavi , più consolanti e nonmeno istruttive col descrivere i frutti della pace , e della quie-te ; talora quelli dell’ ozio e di lla bizzarria degli uomini ; te-nendo dietro ai progressi ed ai traviamenti della mente umana,essa non ritrae scene dolorose se non se quando il fanatismoviene a mischiarsi coll’ errore .
L’Italia uvea cominciato per tempo a maneggiare questogenere storico non al tri mente che tutti gli altri , ed abbiamovedute Bartolomeo Fazio e Paolo Cortese ( i) battere , nel se-colo quindicesimo, le tracce di Filippo Villani e di Guglielmodi Pastrengo , i quali fin dal decirnoquarto aveano sbozzato ,l’uno la prima storia letteraria di Firenze (i) , l’altro una spe-zie di storia generale della letteratura antica e moderna (3)saggi per anco assai informi, e troppo somiglianti a quelle an-tiche croniche , in cui nell’ età di mezzo la storia civile davaopera di rinascere . Era riserbato al sestodecimo secolo , nondi perfezionare ancora , ma di stendere per lo meno e di pro-pagare questo novello ramo di studj storici.