IO* STORIA. DELLA LETTERATURA ITALIANArizza un elogio a ciascuno di essi , ed ogni elogio è precedutoda una iscrizione . Ma , qual siasi il merito del Toscano , e diquelli di cui abbiamo innanzi a lui fatta menzione , le loro ope-re non sono alla per fine che raccolte biografiche più o menoestese , nelle quali i dotti si appresentano al più in un ordinecronologico, senza che venga indicata la spezie alla quale ap-partengono. Convien però distinguere da tutti gli altri , quat-tro scrittori che intrapresero di darci notizia delle opere let-terarie anzi che dei loro autori , o che fecero prova di mostrar-ci la diversa natura delle une e delle altre , e sono ScipioneTetti, Francesco Doni , Ortensio Landi ed Antonio Possevino .
Scipione Tetti debb’ esserci caro e per la sua dottrina Cper le sue sventure. Egli era napolitano, e viaggiò gran pezza,cercando per ogni dove , nelle biblioteche di Roma e delle al-tre città d’Italia , le opere latine e greche più degne di essereconosciute o date alla luce: abbiamo un saggio di queste inve-stigazioni in un Catalogo che il P. Labbe inserì nella sua Bi-blioteca nuova (i), e che ebbe non da Claudio Dupuy , comedice il Tafuri ( 2 ), ma da Pietro e da Giacomo figliuoli di Clau-dio, come scrive il P. Labbe istesso. L’autore accenna per or-dine alfabetico gli scrittori ed il titolo de’ loro componimenti,senza far motto nè della natura degli uni , nè del merito deglialtri . Ciò non pertanto queste si aride notizie riuscivano gratea coloro, i quali volevano conoscere gli autori che avevanotrattato di certe materie determinate , o pubblicate le loroscritture .
Il Nicodemo (3) attribuisce al Tetti una Biblioteca scola-stica compiuta di autori greci, latini, francesi, italiani , spa»
(1) Philippi Babbei Biturgici nova Bibliotheca manuseriplo-rila librorum , sive specimen anliquavum lectionum latinorumet graecarum etc. Parigi <653 , p. 166 , e p. . 11 P. Labbesi procacciò in appresso un’altra copia più ampia del medesiaio ca-talogo del Tetti , e , traendone quello che mancava nella prima ,1’ inserì nella medesima Biblioteca , pi. E84 .
(2) Scritt. iSapolil. , t. Ili , part. II , p. 36.
(3) Addizione alla Biblioteca napoletana etc. , p. 228.