^8 STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA
Comecché sia , non gioverebbe gran fatto questa distinzio-ne : abate commendatario , o veramente abate , era sempre uiecclesiastico , un prete , e lo scandalo sarebbe lo stesso , quan-do la maggior parte di essi poeti giocosi, che menavano perpoco tutti la medesima vita , non fossero stati, come lui, ec-clesiastici . Le sue dissolutezze ne infievolirono la salute, eduna malattia di undici anni gli lasciò una vita languente, cheebbe fine pochi anni dopo (t).
Il Tiraboschi porta opinione che il Firenzuola alluda aquesta malattia nel suo Capitolo del legno santo. Davasi allo-ra tal nome al guaiaco che adoperavasi ad un uso , per cui si èora sostituita una sostanza minerale . Questo capitolo è unode’ più originali e festevoli della raccolta , avvegnaché dicasidagli estimatori che non vi abbia in cotale argomento cosa chedia materia a ridere . In un capitolo loda la sete , ed in un ter-zo le campane . L’autore di un’opera che levò gran rumore ,v' inserì aneli’ esso un capitolo delle campane , ma quello delFirenzuola è più allegro . Questo poeta scrisse anche una can-zone sulla morte d’una civetta , nella quale volge piacevol-mente in ridicolo il patetico sovente adoperato in argomentiche non ne portano la spesa .
Ve n’è una nel medesimo genere , c che non le sta aldisotto , sulla morte di una gatta , ed è del Coppetta (a), poetaassai grave , ma che pur fece anche in due capitoli 1’ elogio diNoncovelle , cioè del niente , ed in un altro quello dell’osteria»Ragionerò di lui più a lungo nel capo della poesia lirica . I due
(1) Non se ne sa precisamente il tempo: ma fu certo parecchianni dopo il 1548 . Lorenzo Scala , primo editore dulie sue Prosee Rime , dice nella sua lettera a Francesco Miniati , che le prege-voli sue scritture erano state trascurate alcuni anni dopo la mortedell’autore; e questa lettera ha la data del primo dccembre r548 ,Essa è stampata in fronte al terzo volume delle opere del Firen-zuola , nella buona edizione di Napoli , col nome di Fiorenza, inia.° , ija3 , ripetuta in Venezia col medesimo nome di Fiurcnza ,3 voi. in 8.®, 1763.