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[Tomi undecimo & duodecimo.]
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lofi STOMA DT.LLA r.ETTF.R ATURA ITALIANAricca , ch'ella soverchierebbe di troppo ogni altra , se il beneel male non vi andassero sovente mescolati, e rileva di conc-scere luno e laltro , perchè non siano insieme confasi . Ioposi soltanto ogni studio per mettere me stesso e gli altri nelluogo opportuno a dover vedere nella loro vera luce le follieche passarono sui nostri occhi affine di poter , almeno senzapartecipare alla preoccupazione, allindulgenza che autorigravi hanno per esse in Italia , scorgere donde nasca cotale in-dulgenza , ed anche cotale preoccupazione .

Lo ripeto, esse rime sono dettate con tanta purezza edeleganza , che furono messe dagli accademici della Crusca nelnumero di quelle che fanno testo di lingua, Questo pregiodella favella è grande e fa una forte illusione anche aquelli tra gl Italiani, che hanno maggior senno , soda dottrinaed incorrotti costumi , che non sogliono censurarle se non seper quest ultimo rispetto . Essi le riprendono come scostuma-te e non come pazze , ed i censori più severi mettono di radoagli cncom] che lor danno, altra restrinzione fuor di quellache il giudizioso Tiraboschi adopera ragionando delle rime delBerni , loro capo e maestro. Il pregio che loro viene dallaeleganza , è oscurato non poco da troppo liberi equivoci e dalleoscene immagini , di cui le ha imbrattate (i) . La medesima

cosa egli dice delle rime del Mauro : esse sono degne di andarecon quelle del Borni se non del paro, almeno molto dappresso, per la loro leggiadria che per la soverchia loro libertà.

Una scelta fatta con fino discernimento tra le miglior»poesie bernesche, che sarebbe facile di raccogliere in uno o alpiù in due volami , basterebbe per darne una giusta idea , esarebbe utilissima per giungere alla perfetta conoscenza dellalingua italiana , che la copia e linfinita diversità dei generiedegli stili rendono troppo più malagevole, che altri comune-mente non crede. Questi istessi volumi gioverebbero solo agliuomini maturi, i quali, reputando cotali poesie meri scherzi ,ne farebbero argomento di studio filologico : imperocché non

(i) Tom. VII, part. lll,p. 64.