2lG storia dei.i.a t/etter attira ITAT.IAnAciò non pertanto che per la loro bellezza ed efficacia fannocondonare 1’ aridità e la poca importanza degli altri. In alcuni,pentita di aver bramato di levarsi in rinomanza cantando li suoiinnocenti amori, abbandona il Parnasso per salire sul Calva-rio (i) , e non invoca altro Apollo che Cristo ( 2 ). Non curanteoramai di lode o di censura , depose il pensiero di adoperarela lima per abbellire il suo stile; ma siccome trovasi quasisforzata a lasciar sfuggire il divin fuoco che 1’ arde , desiderache almeno alcuna scintilla cada in qualche anima disposta ariceverla (3).
Tra i sonetti dove la poesia sembra sollevarsi all’altezzadell’ argomento , si diede per esemplare quello che dettò sullamorte del Redentore (4), in cui descrive il turbamento e latristezza dell’ universo : gli angeli bramano di morire , tuttigli esseri piangono, anche i diavoli, il che pare strano , e con-chiude ,
Non piange 1’ uom, che pur piangendo nacque.
Io porto opinione che gli entri molto innanzi il seguente ,nel quale si duole di non essere abbastanza staccata dal mondoe vedasi con quale vivacità e forza ritragga quella spezie dielevatezza mistica , a cui ella aspira , e che i platonici chiama-no Morte.
Se con 1’ armi celesti avess’io vintoMe stessa , i sensi e la ragione umana,
Andrei con altro spirto alta e lontanaDal mondo e dal suo onor falso dipinto.
Sull’ ali della fede il pensier cinto 1
Di speme ornai non più caduca e vanaSarebbe fuor di questa valle insanaDa verace virtute alzato e spinto.
( 1 ) Poiché il mio casto Amor gran tempo tenne.
( 2 ) L’ aito Signor , del cui valor congiunte.
(3) Se in man prender non soglio umjua la lima.
(4) Gli Angeli eletti al gran bene infinito.
V. Corniani ,loc. cit. , p. 265.