DISCORSO
.3
Aggeo ripiglia i Tersi di Malachia , e canta ancor essola gloria di questo secondo tempio. Ad Aggeo fann’ ecocent’altri profeti, ed estatici contemplano l’aspetto del-l’Uomo-Dio . E chi lo vede nascere dai primi giorni dell’e-ternità , e chi lo sente, vagir bambino in Betlemme . Altriode per la valle di Rama gli ululati di Rachele che plorainconsolabilmente la strage de’ suoi pargoletti} altri lo mix-alavarsi dentro di un fiume, e poi salire sui colli a pi-edi-car 1’ Evangelio ; ed altri lo piange venduto all’ infame prezzodi trenta denai’i, e vede il bi'accio di Dio che percuote unpastore e disperde il gregge per la foresta. Mi rivolgo aGiacobbe, ed egli mi legge il mirabile vaticinio dello scettrodi Giuda. Ne faccio inchiesta a Mosè , ed egli mi ram-menta il Profeta promessogli dal Signore sulla vetta d’ Oreb-be } poi mi addita la valle di Gerico , e l’indispettito Ba-laamo che benedice le tende dell’ubertoso Israele , e vedespuntare da lungi la stella di Giacobbe, e germogliai^ laverga che dovrà battere e sterminare la stirpe di Moabbo.Abele si fa innanzi ancor esso, e si rallegra d’ averlo raf-figurato nella sua morte} ed Isacco prega che non si tac-cia il sacrificio del Moria.
Tutto dunque mi pai’la di questo Messia, dappertuttolo veggo desiderato e predetto. Esamino i contrassegniche Dio me ne diede, e tutti li ti’.ovo manifestati nellapersona di Gesù Cristo . Dunque s’io eiTai nel credere inesso, tu m’ingannasti, o Signore, nell’indicarmelo. Ma iu-teri’ogo la mia ragione} e questa mi risponde altamente :o che tu sei un fantasma fabbricato dalla debolezza e dalterrore degli uomini, o che Cristo è tuo figlio } e dopo unsecondo esame, convinta dell’esistenza dell’uno e dellavenuta dell’ altro, invita la mia volontà a piegarsi con si-cui-ezza e con giubilo sotto il giogo soave della religioneche mi donasti.
Oh religione, ideata nella mente dell’Eterno , prima chela sua mano stendesse il pavimento dei cieli ed aprisse ifonti dell’ acque, insegnata collo spirito della persuasione ,