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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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Voi dormite tranquillo, signor Generale, sopra i vostriallori marittimi e sul timone della nave di cui sedete algoverno, e tuttaltro vi sognate sicuramente, che di rice-vere una mia lettera. Perchè son io costretto di scriver-vela? Qual linguaggio, qual formolario userò io con voi,

10 consagrato al servigio dun principe ingiustamente of-feso dal vostro ? E quale sarà il Galateo che adoprerò^ se,nel mentre chio parlo, la Svezia da voi provocata preparai suoi vascelli per portarvi a Napoli le sue ragioni sullabocca eloquente de suoi cannoni ?

Frattanto egli m 1 è necessario di scrivervi 5 e voi sietequello che mi forzate. Se voi non aveste attaccata che inprivato la mia persona, se aveste ancora ciò fatto in Na­ poli al cospetto solamente de vostri schiavi, io vi avreilasciato, senza commovermi, eternamente latrare e menti-re. Ma voi mi avete oltraggiato alla presenza del pubbli-co} voi mi avete atrocemente calunniato per proteggere

11 traditore barone dArmfeldt, denunciandomi a tutta l talia e a tutta lEuropa ordinatore dun assassinio controdi lui} voi avete cercato di dirigere a questo scopo la pub-blica opinione con ogni sorta di maneggi e di scritti , enon vi siete avveduto che, togliendomi lonore, mi toglie-vate egualmente la libertà di soffrire, disprezzarvi e tacere.