Voi dormite tranquillo, signor Generale, sopra i vostriallori marittimi e sul timone della nave di cui sedete algoverno, e tutt’altro vi sognate sicuramente, che di rice-vere una mia lettera. Perchè son io costretto di scriver-vela? Qual linguaggio, qual formolario userò io con voi,
10 consagrato al servigio d’un principe ingiustamente of-feso dal vostro ? E quale sarà il Galateo che adoprerò^ se,nel mentre ch’io parlo, la Svezia da voi provocata preparai suoi vascelli per portarvi a Napoli le sue ragioni sullabocca eloquente de’ suoi cannoni ?
Frattanto egli m 1 è necessario di scrivervi 5 e voi sietequello che mi forzate. Se voi non aveste attaccata che inprivato la mia persona, se aveste ancora ciò fatto in Na poli al cospetto solamente de’ vostri schiavi, io vi avreilasciato, senza commovermi, eternamente latrare e menti-re. Ma voi mi avete oltraggiato alla presenza del pubbli-co} voi mi avete atrocemente calunniato per proteggere
11 traditore barone d’Armfeldt, denunciandomi a tutta l’I talia e a tutta l’Europa ordinatore d’un assassinio controdi lui} voi avete cercato di dirigere a questo scopo la pub-blica opinione con ogni sorta di maneggi e di scritti , enon vi siete avveduto che, togliendomi l’onore, mi toglie-vate egualmente la libertà di soffrire, disprezzarvi e tacere.