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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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il. GENERALE ACTON

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Palmquist. L’udienza fu ben concessa verso le ventiquattrodel giorno dieci, ma voi sicuramente in cuor vostro avretefatto un gran ridere nel ricevere le lettere della Corte diSvezia , riflettendo alle dimande che queste contenevano,l’arresto cioè d’un reo che tre ore prima avea già messa,mercè vostra, la pelle in sicuro. Ammirabile furberìa, ec-cellente ripiego, degno veramente d’un bel talento e d’unabella testa, siccome la vostra ! Me ne rallegro tanto convoi, me ne consolo di cuore, e desidero, per il bene chevi voglio, che siate sempre così politico, sintantoché vive<*ga innalzato alla fortuna del ragazzo che tirò il sassoad Esopo . Dell’ esito di quella rappresentanza non occorrefar motto. Tutto il mondo sa che 1’ affare fu guasto e ro-vinato da una villana parola, da un insolente e scomuni-cato se saisiry che vi fece fremere d’indignazione, e misein pericolo la dignità della vostra Corona, e la tranquil-lità dei vostri due regni. Un’ eruzione del Vesuvio , ungran terremoto vi avrebbe dato meno fastidio.

Sortito il Barone di Palmquist da quell’udienza singo-larissima con M. André e col medesimo seguito di ufficialiche 1’ avevano accompagnato, si recò alla locanda d’ Arm-feldt per fargli una visita ma trovarono deserto del tuttoil suo appartamento, e i molti conti de’suoi creditori sultavolino. E mentre il Barone di Palmquist s’intrattenevaa guardar le pareti della camera abbandonata, il Baroned’Armfeldt era già buona mezz’ora che galoppava in vetturaper la strada della Velina.

Io dovrei qui narrarvi le sollecitudini e le faccendede’miei bravi agenti nell’ indagare i tortuosi andamentidel Barone e de’suoi protettori, e quanto si aggirarono, equanto operarono, altri nelle piazze e nel porto} altri nellesale e nelle anticamere, non eccettuate neppur quelle chesi custodiscono colle alabarde e le baionette} altri nellebotteghe, ove colano, come in lor naturale sentina, tuttele nuove della città ; ed altri fino nelle taverne e nellecantine, ove i virtuosi confratelli delle sale e delle scude-