al generale actom
Si
dere ? Che il Barone aveva al fianco (e parmi che ne fosseben degno) degli esploratori comprati dal Mori, e piùd’uno, e più assai che la Corte di Napoli non si figura, eben pagati, e ben vestiti, e di tutte le classi, e di tutte lecondizioni. Ma se il signor Generale vorrà farli impiccartutti quanti, Sua Eccellenza rimarrà con poca famiglia e conpoca conversazione.
Ciò sia detto, o lettore, nella maggior confidenza, per-chè non vori’ei che quest’uomo, colla testa gravida d’ as-sassini, nell’udir queste cose si figurasse di esserne circon-dato, c cominciasse a menar botte da orbo sopra quanti glisi r presentano, e rinnovasse la storia di quel marito gelosoche cercava il drudo dentro il pitale. Lasciamolo ne’ suoiinganni felici e ne’suoi sonni tranquilli} non gli togliamola dolce persuasione di essere, come Dio , incomprensibileedjnvisibile nelle sue operazioni} e passiamo a vedere , sementre dorme l’uomo divino, l’uomo mortale è ancorasvegliato.
Desideroso il Mori di adempire fedelmente gli alti co-mandi che gli erano stati addossati, e memore del pro-verbio, cbe chi dorme non piglia pesce , abbandonò il suoletto alle tredici e mezzo del giorno undici, e in compa-gnia del suo locandiere Monconi si portò all’ Officio dellaPosta per ispedire sull’istante, siccome fece, una staffettaa Roma , colla quale mi avvisava la fuga del Barone , contutte le circostanze che 1’ avevano accompagnata, e pro-metteva d’inseguirlo e farlo inseguire per mare e per terra,qualunque fosse stata la sua direzione. Ciò fatto, ordinòal Monconi il pranzo per sette persone, che, compreso luistesso, erano una specie dei sette antichi Sapienti, mad’ altro genere e d’altra filosofia} e per rallegrare vie piùla compagnia, vi fu aggiunta ancora un’Aspasia . Nell’ av-vicinarsi al molo, incontrò il Volante Setola che venivain traccia di esso, ed aveva già portata alla casa del Morila sua valigia per trovarsi pronto a partire secondo il con-venuto. Dobbiam qui dire, che il motivo che indusse il
Monti. Prose. 6