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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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al generale actom

Si

dere ? Che il Barone aveva al fianco (e parmi che ne fosseben degno) degli esploratori comprati dal Mori, e piùduno, e più assai che la Corte di Napoli non si figura, eben pagati, e ben vestiti, e di tutte le classi, e di tutte lecondizioni. Ma se il signor Generale vorrà farli impiccartutti quanti, Sua Eccellenza rimarrà con poca famiglia e conpoca conversazione.

Ciò sia detto, o lettore, nella maggior confidenza, per-chè non voriei che questuomo, colla testa gravida d as-sassini, nelludir queste cose si figurasse di esserne circon-dato, c cominciasse a menar botte da orbo sopra quanti glisi r presentano, e rinnovasse la storia di quel marito gelosoche cercava il drudo dentro il pitale. Lasciamolo ne suoiinganni felici e nesuoi sonni tranquilli} non gli togliamola dolce persuasione di essere, come Dio , incomprensibileedjnvisibile nelle sue operazioni} e passiamo a vedere , sementre dorme luomo divino, luomo mortale è ancorasvegliato.

Desideroso il Mori di adempire fedelmente gli alti co-mandi che gli erano stati addossati, e memore del pro-verbio, cbe chi dorme non piglia pesce , abbandonò il suoletto alle tredici e mezzo del giorno undici, e in compa-gnia del suo locandiere Monconi si portò all Officio dellaPosta per ispedire sullistante, siccome fece, una staffettaa Roma , colla quale mi avvisava la fuga del Barone , contutte le circostanze che 1 avevano accompagnata, e pro-metteva dinseguirlo e farlo inseguire per mare e per terra,qualunque fosse stata la sua direzione. Ciò fatto, ordinòal Monconi il pranzo per sette persone, che, compreso luistesso, erano una specie dei sette antichi Sapienti, mad altro genere e daltra filosofia} e per rallegrare vie piùla compagnia, vi fu aggiunta ancora unAspasia . Nell av-vicinarsi al molo, incontrò il Volante Setola che venivain traccia di esso, ed aveva già portata alla casa del Morila sua valigia per trovarsi pronto a partire secondo il con-venuto. Dobbiam qui dire, che il motivo che indusse il

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