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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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FATTO STORICO

I 36

intorno le spie, mai ha voluto entrare nella casa dove staquel briccone di suo fratello.

V. Mori. Io mi sono separato da lui alle ventidue del-laltro giorno, lho cercato la sera, affinchè mi sommi-nistrasse qualche denaro, perchè volevo cenare e mi sentivaappetito. Ma tutte le mie ricerche furono vane. Le replicaiieri mattina nelle vicinanze della locanda, ove soleva sem-pre girandolare^ ma non mi fu possibile di trovarlo.

Il Reggente. Dunque sta ritirato per quelle strade} etu lo sai, e non vuoi confessarlo.

V. Mori. Un giorno lo vidi entrare dentro un portone}ma ora non saprei dire qual sia. Vostra eccellenza faccia farbene delle ricerche per tutti i vicoli da s. Anna di Pa-lazzo fino a s. Matteo, che in qualche casa di quelle p.

lo troverà senza fallo, perchè io lho veduto qualche voltabazzicare per quei contorni.

Il Reggente ( allo scrivano). Voi che ne dite ?

Lo Scrivano. Io ho messe delle spie dappertutto} ma orafarò fare delle più diligenti perquisizioni in casa di certep., le quali so io che tengono dei nascondigli.

Dopo ciò il Reggente diè ordine al carcerier maggioredi tener il Mori in carcere separato da tutti, e che nes-suno potesse parlargli, e gli assegnò un carlino il giornoper vitto.

Fu dunque trasferito in un camerotto lungo otto passiduomo, e sei largo, ma oscuro, oscurissimo} e postovidentro quel disgraziato, gli diedero un pane, un poco diformaggio e un poco di vino. Ivi lo rinserrarono. La mat-tina gli recavano il suo miserabile vitto, e alle ventiquat-tro e alla mezza notte lo visitavano. Dopo il terzo giorno,circa le sedici, entrò lo scrivano tutto giulivo e dicendo-gli : D. Vincenzo , buon giorno. Sappiate che abbiamo car-cerato il Pasquini e il Volante . E mio fratello , dimandòsubito il Mori, F avete preso? No, rispose lo scrivano.Il Volante depone quello che avete deposto voi j ma il Pa-squini nega tutto. Sono venuto per scrivere il vostro esame,