I DO
DEL CAVALLO ALATO d’ ARSINOE
per l’altra il considerare, che la scoperta del vero di-pende assai volte più dall’azzardo, che dal sapere. Cosìnon farà maraviglia se io, uomo, fra tanto senno,' di cor-tissima suppellettile, avrò trovata senza cercarla la solu-zione di un singolare enigma erudito, intorno a cui ladottrina di espositori gravissimi si è tormentata e stillatasenza profitto. L’enigma sta nei seguenti versi dell’Elegiasulla chioma di Berenice:
Abjunctce paulo ante cornee mea fata sororesLuqebant, cum se Memnonis JEthiopisUniqena, impellens natanlibus aera pennis,
Obtulit Arsinoes Locridos ales equus :
i quali ridotti a litterale prosa volgare suonano esatta-mente così : Le chiome mie sorelle poco prima disgiunte dame piangevano il mio destino ; quando il cavallo alato diArsinoe Locride, nato ad un parto coll’ Etiopico Menno ne ìsi presentò agitando Paere colle penne ondeggianti.
Dimando ai Commentatori che è questo cavallo alatod’Arsinoe, e di più cavallo nato ad un parto coll’Etiopico Mennone. 11 primo illustrator di Catullo , Partenio Laci-sio, leggendo Arsinoes Chloridos ales equis, espone così :coma; sorores lugebant, le chiome sorelle piangevano, cumunigena Memnonis JEthiopis, quando la madre dell’unicoMennone (cioè l’Aurora), ales, alata, obtulit se mihi, mi sifece davanti, equis Chloridos, portata dai cavalli di do-ride moglie di Zefiro, Arsinoes, nella città di Arsinoe.
Non è proposito mio il discutere notatamente le varieinterpretazioni che per sola cognizione di causa verrò fe-delmente riferendo. L’assurdo di ciascheduna vi verrà ma-nifesto nel vederle distruggersi e divorarsi, per così dire,l’una coll’ altra. Intorno però all’arzigogolo del Lacisionon debbo menargli buono l’equivoco eh’egli prende nelsignificato di unigena, vocabolo di cui torna bene il fis-sare fin d’adesso il valore. Unigena è aggiunto di sostan-tivo non generante, ma generato, come terrigena . figlio della