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Vedete voi come il giudizioso Virgilio , per dipingere uneffeminato , ricorre alla mirra clic gli gronda giù dai ca-pelli? Un balsamo dunque il più dispendioso et rarius(Spanhemio al luogo citato) oh pianta; illius caritatemarUlibitum, un balsamo fra gli uomini riserbato lautioribuset. luxuriantibus 7 e fra gli Dei alle chiome di Apollo prin-cipalmente, siccome fragranza la più preziosa di tutte , equindi la più conveniente ad un Dio ( ut prcestantior , etDeo proinde convcnicntior), con pace del Vossio e del Fo-scolo , non so bene persuadermi che in tanta copia di un-guenti più agevoli a procacciarsi e più confacenti alla vir-golai condizione potesse essere 1 ’ unico lasciato libero allefanciulle. Nè il passo di Esther, //, 12, da cui veniamoaccertati clic le belle schiave, destinate al talamo di Assuerone’primi sei mesi dell’anno precorrente a questa onoranza,oleo ungebantur mjrrhino et aliis sex quibusdam pigmentiset aromatibus utebantur; nè questo passo, io ripeto, miristabilisce punto la mirra nella riputazione di balsamoverecondo, poiché la stessa sacra Scrittura in altro luogopresentami nella mirra un balsamo meretricio. La prosti-tuta che , nel vii j 17 de’ Proverbi , insidia sul far dellanotte in mezzo alla strada la pudicizia d’ un giovanetto,fra i molti allettamenti che impiega per adescarlo, adopraquello di dirgli che troverà un letto tutto sparso di mirra:aspersi cullile meum myrrha et aloe et cinnamomo. Oltreciò non mi pare che il Foscolo , altronde così sottile e co-pioso nel ragionare le sue opinioni, siasi qui provvedutodi sufficiente ragione, onde fondare sulle parole di Estherla distinzione del culto verginale dal maritale. Perciocchée quelle parole e tutto il muliebre apparato di quel serra-glio di vergini, che altro mai provano fuor solamente laraffinatezza delle voluttà d’Assuero? La più parte dei sacricommentatori consente nell’opinare, che questo Assuerofosse lo stesso che il famoso Dario figlio d’Istaspe , il cuilusso fa credere favolose le istorie profane, tutto che con-fermato dall’autorità delle saci-c. Assoluto signore di cen-