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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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PROLUSIONE

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quamente dimenticati, dimandano di essere fatti partecipiduna gloria, da cui gli espulse ora lingratitudine, ora lim-postura, ora linvidia, e a cui nondimeno sono altamentechiamati dalla critica e dalla ragione. altrove io mipenso poter meglio eseguire un giusto proponimento, chein questo luogo, nel santuario medesimo delle scienze, dinanzia voi, cittadino Consultor Delegato ( 1 ), di tutte le ottimediscipline prestantissimo e caro coltivatore; dinanzi a voi,incliti Magistrati, a cui sappartiene lonorarle e difenderle;dinanzi a voi, sapientissimi Professori, eredi e custodi delprezioso sapere de nostri padri , e di patrimonio sacrobenemeriti ampliatori ; dinanzi a te finalmente, strenuagioventù che, stimolata dal nobile desiderio della sapienza,qui corresti a cercarla e ad adempiere le più care speranzedella repubblica. Non ispero dir cose per niuno di voi re-condite e peregrine ; spero bensì di porgervi attestato cer-tissimo del vivo zelo che mi consuma dellonore italiano ,e di svegliare forsanche un qualche più felice intelletto avendicarlo più degnamente.

Che lItalia , rinate le scienze, sia stata la fonte dognisapere, la fonte che largamente ha irrigata tutta lEuropa ,questa è verità lucentissima, e 1 invidia che tutto rode ,lorgoglio che tutto sprezza, il malcontento che tutto di-minuisce, non potranno eternamente non confessarla. Chemolti ciò non ostante dissetatisi ai nostri fonti, procedanooltre senza ringraziamento; ed altri più inverecondi nie-ghino affatto d aver attinto; ed altri, imitando lanimaledai lunghi orecchi, tirino, secondo il proverbio , villana-mente il calcio alla secchia: ciò pure con sommo ramma-rico della costumata filosofia è verissimo. E queste malecreanze chi potrebbe tutte discorrerle ? Si è veduto unrabbioso e lungo conflitto tra il Tedesco e lInglese perdisputarsi linvenzione del calcolo infinitesimale; e fra ilromor delle armi e le grida decombattenti niuno ha mai

(1) Il cittadino consultore Paradisi.