PROLUSIONE
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glioso mistero della visione: le esperienze del Maurolico ,che primo sciolse l’aristotelico e ornai disperato problemadel perchè il raggio solare traversante un foro di qualsi-voglia figura e intercetto a certe distanze, rende costante-mente la figura d’un circolo(i); le scoperte dell’ arcivescovoAntonio de Dominis sul fenomeno dell’ Iride ; quelle delSarpi sulla contrazione e dilatazione dell’uvea; l’artificiomegalografico dell 1 * 3 Alberti ; la formazione del cosi dettocolor bianco di Leonardo da Vinci , e più altri ottici espe-rimenti avevano già avanzata molto in Italia l’anatomiadella luce (2). Viene il Grimaldi, e scopre la diffrazionedel raggio solare, chiamata poi inflessione dal Newton, edillustra con replicate esperienze questa bella scoperta, pre-cipuo fondamento delle ammirabili teorie che in processodi tempo ne scaturirono. Spinge il Grimaldi più oltre lesue ricerche: osserva la dilatazione del raggio cadente sulprisma: comprende ch’essa è l’effetto di duplice refrazione,l’una nell’entrare, l’altra nell’uscire del prisma; ne rap-presenta egregiamente il fenomeno con tavole accuratissi-me : ed eccolo al punto d’insignorirsi del più bell’arcanodell’ ottica , dico la refrangibilità della luce. Il Grimaldisei tiene già sotto gli occhi, lo guarda e riguarda per ognilato, nè mai lo ravvisa. Si caccia pel capo che questo belgiuoco sia alternativamente una condensazione e rarefa-zione di luce , secondo che più o meno refratta gli com-parisce , e si lascia miseramente fuggir di pugno questogrande segreto riservato al più veggente di tutti gli occhi,quello di Newton. Ma si vuole esser giusti. Se il Grimaldinon è stato sì avventuroso di farsene possessore, ne ha
(i) Il modesto ed immortale Bailly riconosce nel Maurolico il primo
che scoperse 1 ’ uso della lente cristallina dell’ occhio , ed il vero arti-ficio della visione. Confessa ancora ch’egli ebbe gran parte nello stabi-lire la dottrina geometrica della rifrazione della luce.
(3) A questa partita di credito si aggiunga la perfezione che gl’ Ita-liani han portata nell’arte mirabile di dar rilievo alla superficie , vogliodire la Prospettiva, parte anch’ essa integrale dell’ Ottica , e che puossiconsiderare come la Geometria di questa scienza.