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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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I SOFISTI

LEZIONE QUARTA

Senza perdere più tempo a indagare lorigine e i fastidelleloquenza fra gli avanzi c la polvere dellantichità piùremota, sarà consiglio più sano il cercarne dirittamentelabitazione. Eccovi dunque alla casa dellEloquenza} e pri-ma di metter piede dentro la soglia, soffrite la noia di al-cuni indispensabili avvertimenti. LEloquenza non haun aspetto, un colore, un abito solo, un solo por-tamento , un solo tuono di voce. Ora ella è gaia escherzevole, ed ora disdegnosa e severa} ora indossa unvestire semplice, liscio, disinvolto, ed ora va pomposa ericca di ornati} ora ti pare una bella donna, clic si pre-para alla danza, ed ora viene in contegno di maestosamatrona con gran sopracciglio. La sua voce ora è tenue ,piana, colante come un ruscello, leggera come un aurettadi aprile} ora manda tuoni c fulmini, e va come turbine,c si spande come lEridano: a dir breve, tanti sono i suoimodi di presentarsi e discorrere, quanti sono i pensieri, isentimenti e le passioni delluomo. Vè di più. A cantoalla vera eloquenza cammina molte volte la falsa, e nelrecinto, in cui vintroduco, si aggirano molte larve conmaschere seduttrici: e ve nha delle antiche e assai più dimoderne, capricciose invenzioni di oratori e poeti e filo-sofi dogni fatta, ognuno dequali per libidine di novità