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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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I SOFISTI

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» abbiamo motivo di credere, quale beatitudine non deb-» bono essi aspettai-si da quei Numi medesimi, cui bene» servirono mentre vissero? »

Ecco abbozzate in languida traduzione le sublimi e te-nere idee che i buoni Oratori presentavano agli Ateniesinella festa dei loro morti, e che risuonavano, dice Socrate ,per molti giorni nellorecchio e nel cuore degli uditori.Tutto quello che lamor della gloria, la carità della patria,la morale, la religione possano somministrare di conso-lante, tutto vi è compreso e gradatamente lumeggiato edistribuito. Loratore vi dipinge lo stato di quei defunticosì felice, così beato in tutti gli aspetti, e con riflessionicosì giuste, così tirate dal fondo della natura, e dai pe-netrali più sacri della religione, che, tutto considerato, cisforza non più a piangerli, ma ad invidiarli. E notate unartifizio che non credo poter mai raccomandare abbastan-za, e che non va mai perduto di vista quando si vuoleinteressare lattenzione di chi ci ascolta. La consolatoriadIperide comincia dal compatire e giustificare le lagrimedei genitori sulla perdita dei loro figli ^ solamente lecompatisce, ma vi unisce le propi'ie, e confonde lintei-essedella natura con quello dellamicizia e della virtù. Ora chisi mostra sensibile alla mia disgrazia, chi divide meco ilmio pianto ni inspii-a subito confidenza , il mio cuoi-e siapre per ascoltarlo, e le sue pai-ole sono altrettante stilledi balsamo sulla mia ferita. Ma se bello vi è sembrato ildiscorso dIperide, più bello ancora vi parrà, io spero,quello dAspasia , del quale non riporterò che uno squai--cio per sempre più mostrarvi col paragone la fallacia del-leloquenza sofistica, e darvi per la pi-ima volta un bellis-simo esempio della maniera con cui limmaginazione poeticasenza sforzo e senza ricercatezza deve prestarsi ai bisognidelleloquenza. Lorati-icc, sollevandosi col suo soggetto,fa intervenire nellassemblea le Ombre dei ti-apassati, cheella ha preso a lodare, e non è più ella che parla, sonole Ombre dei padri che si rivolgono ai figli.