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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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I SOFISTI

tori ! Qual misto di rigore e di tenerezza nel tempo stesso !Che dignità di sentenze, che maestà di concetti ! Nou avevatorto Socrate di dire, che agli uditori incantati, e quasiinebbriati da siffatto ragionamento., pareva di essere dive-nuti più grandi, più virtuosi, più coraggiosi.

Dal poco che abbiamo finora veduto potete adunquecomprendere, se non minganno, che sebbene siano moltee tutte diverse tra loro le maniere di trattar leloquenza,e variate le sue sembianze, nondimeno vi sono più re-gole per distinguere la buona dalla cattiva. Basta nonprendere partito per chi si sia, e ascoltare in silenzio ilgiudizio del cuore, massime nei soggetti dove domina lapassione, e accostumarsi particolarmente alla posata let-tura e meditazione dei perfetti modelli, eccellenti preser-vativi contro le infezioni del gusto.

Ma qui cade appunto un importantissima riflessione.Quanto sia vana e fallace e ridicola leloquenza sofisticaconsistente nellabuso continuo delle figure, noi labbia-mo già veduto, e il vedremo più ancora ove tratteremodell eloquenza italiana di certi tempi. Ma conviene avver-tire , che questi vizii si guadagnano qualche volta collalettura ancora dei classici, quando non si sappia ben tem-perare il bollore dellimaginazione, c bene scegliere i pen-sieri e le imagini che si prendono ad imitare. Suppongo,a eagion desempio, un lirico che mi esca in questo lin-guaggio: Io voglio rendere immortale fra gli uomini il no-me duna leggiadra fanciulla. Le parole escono da suoi lab-bri più dolci che il micie, e cadono soavemente come fiocchidi neve sulla campagna. Ella ha raccolto il fior della mu-sica, e la sua lira ammorza la folgore. Il suo sguardo èquello damore , e il numero de garzoni, di cui ha fattoconquista, eguaglia il numero delle foglie che cadono nel-lautunno, c quello deJlutti clic vengono successivamente amorire sulla riva del mare. Questo bel mazzo di fiori poe-tici è troppo sicuramente pel seno duna bella fanciulla:nondimeno sono fiori tutti colti nel giardino di Omero, di