LEZIONE QUARTA
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Cortese scriveva, che a memoria d’uomini non si era maiudito un prodigio simile d’eloquenza. Ebbene, giudicateneda questo passo contro i golosi.
u Quante infermità nascono dei corpi umani per troppo» cibo? Assai: e ciò per mangiare ad ogni ora come be-y> stia. Io addimando: perchè ha ordinato Iddio e la na-» tura il cibo all’uomo? 0 tu che innanzi cibo vai alla» botte, non l’ha ordinato per mantenere la natura ac-» ciò l’uomo non manchi? Mangiando adunque fuori di» necessità tu fai contro la natura, perchè tu cerchi la« morte da te stesso. Ditemi un poco, signori miei. Donde» nascono tante e diverse infermità nei corpi umani : gotte,» doglie de’ Banchi, febbri, catarri? Non d’altro princi-» palmente se non da troppo cibo, ed essere molto de-« licato. Tu hai pane, vino, carne, pesce, e non ti basta:» ma cerchi a’tuoi conviti vino bianco, vino negro, mal-» vagie, vino da tiro, rosto, lesso, fritto, frittelle, cappo-» ni, mandorle, fichi, uva passa, pomi, confetti, ed empi» questo tuo sacco di fecce. Empiti, gonfiati, allargatila» bottonatura ^ e dopo il mangiare va e buttati a dor-» mire come un porco ». Eccovi l’eloquenza dei Demo-steni del Cinquecento.
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