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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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LEZIONE QUARTA

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Cortese scriveva, che a memoria duomini non si era maiudito un prodigio simile deloquenza. Ebbene, giudicateneda questo passo contro i golosi.

u Quante infermità nascono dei corpi umani per troppo» cibo? Assai: e ciò per mangiare ad ogni ora come be-y> stia. Io addimando: perchè ha ordinato Iddio e la na-» tura il cibo alluomo? 0 tu che innanzi cibo vai alla» botte, non lha ordinato per mantenere la natura ac-» ciò luomo non manchi? Mangiando adunque fuori di» necessità tu fai contro la natura, perchè tu cerchi la« morte da te stesso. Ditemi un poco, signori miei. Donde» nascono tante e diverse infermità nei corpi umani : gotte,» doglie de Banchi, febbri, catarri? Non daltro princi-» palmente se non da troppo cibo, ed essere molto de-« licato. Tu hai pane, vino, carne, pesce, e non ti basta:» ma cerchi atuoi conviti vino bianco, vino negro, mal-» vagie, vino da tiro, rosto, lesso, fritto, frittelle, cappo-» ni, mandorle, fichi, uva passa, pomi, confetti, ed empi» questo tuo sacco di fecce. Empiti, gonfiati, allargatila» bottonatura ^ e dopo il mangiare va e buttati a dor-» mire come un porco ». Eccovi leloquenza dei Demo-steni del Cinquecento.

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