>6u LEZIONE OTTAVA
rolc un cuore alto e magnanimo ; e innamorato di quellagenerosa costanza, lo ammise senza più alla professionedella cinica disciplina. E Diogene giubilando vestì il saccodi que’ filosofi, e levò più rumore del suo maestro. La sa-tira, che facilmente si associa colla calunnia, si è divertitaa divolgare ogni fatta di stravaganze, e pur anche di tur-pitudini alle spese di quest’ uomo singolarissimo ; ma icritici più severi ne hanno provata l’insussistenza, assol-vendo da ogni rimprovero la castità del suo vivere. Eper vero, difficilmente si può comprendere come un uomoche abborriva i banchetti, e alimentavasi lietamente dierbe e di acqua, ed era il flagello degl’intemperanti e deilibertini, potesse poi essere un libertino egli stesso, e tale,che nè pui'e i postriboli il soffrirebbero. Un uomo che,vedendo alcune femmine pendere strangolate da un olivo,augurava che tutti gli alberi pol lassero sempre di tali frut-ti 5 un uomo , che nei giuochi istillici di propria manos’incoronava con ghirlanda di pino, c, ripreso di questoardire , rispondeva : Io . ho vinto non miserabili mancipi i,come costoro che qui corrono e lottano , ma a similitudinedi Ercole protettore della mia scuola, ho domato atleti for-tissimi e ferocissime bestie, la povertà, dico , P ignominia ,Pira, il timore, la concupiscenza, e la più. ingannevole, lapiù cruda di tutte, la voluttà; un uomo, che a certa fem-mina prostrata in isconcio atteggiamento innanzi all’altare:E'ergognati, disse, e pensa che son piene di Dio tutte lecase: un uomo in somma sostenitore di queste massimerigorose e santissime , è egli credibile che poi ardisse diviolarle con pubblica venere al cospetto di quel medesimopopolo al quale le predicava ? Noi conosciamo bensì moltia’ dì nostri, che vanno predicando nel pubblico la castità,e se la cacciano sotto i piedi in privato} ma nessuno neconosciamo, che nelle pubbliche piazze e nella frequenzadel popolo si ravvolga con canina impudenza nel fangodelle libidini. Le quali cose ho stimato di non tacere,perchè servano d’avvertimento a non ammettere così fa-