lettera
4 7 8
aggiungerò un’ osservazione del nostro Giulio su l’originedi questa voce. Noi abbiamo, die’egli, primieramente nelbuon latino gyrus j indi in Plinio gyratus, lib. 5, cap. io,chlamys orbe gyrato laciniosa; il qual participio indubita-tamente fa credere che i Latini, almeno i rustici, posse-dessero il radicale verbo gjrare. Da gyrarc la lingua ru-stica, che poi fu detta romana, fece il verbo virare (girare),cui poscia i provenzali, troncandolo secondo la già notatanatura del loro dialetto , volsero in virar (*) : nel che nonaccade altra permutazione che quella della g nella o, dicui abbiamo l’esempio ancor vivo fra gli stessi Toscani, cirénel contado dicono tuttavia golare per volare, e negliscritti golpe e golpone per volpe e volpone: nomi che ilVocabolario , pel benedetto amore de’ toscani idiotismi, haposto in registro fra le voci gentili. Avironare dunquesuona il medesimo che aggironare, voce di cui non so al-cun esempio nel moderno italiano : ma parmi che come dagiro fecesi aggirare , così da girone colla stessa legge pos-sano i nostri antichi aver fatto aggironare, perfetto sino-nimo dell’ avironare dei volgarizzatori di Rasis e di Lucano .Così il nostro Giulio. E a me qui viene innanzi un sospettoche potrebbe forse cangiarsi in lucida verità. 11 Vocabo-lario , ajutato dal Redi, al verbo varare porta due passi deifratelli Pulci Luca e Luigi, ne’quali usasi questo verbo nongià nel vero suo senso di tirare la nave di terra in acqua,ma, cosa incredibile ! nel contrario di spingerla daW acquain terra. Pongo gli esempi. Ciriff. Calv. 4 :
(*) Ih. pag. a5g Gaucclm Faidit. Per qii cu rir descrenan. Cioè : Per-ch’io giro d’esta ora in aranti: dal latino rustico: de irta hora in anlea.
Ib. pag. 4t Giraud de Borncil. E tal es cn gran poiar Cui la rod’ enbreu tarar Fai son poiar e descendre. Cioè : E tal è in grande poggiare Jcui la rota in brere girare Ja poggiare e discendere. 1 Romagnoli, nellecui bocche vivono molte voci romanedicono roda per rota > come redper rete disse Onesto Bolognese (Rim. ant ):
Quel che per lo cavai persela mescola,
Giammai non torna a ciò se non la trova :
Cadérci in mar ghirlanda ; vo , e pescola ;
Fol senza red, perdono affanno e prova.