AL CAV. TAMBRONI
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Dalle frondi cioè, non degli alberi, ma delle erbe, perchèqui siamo non in mezzo alla selva, ma in aperto campodietro a Virgilio, George lib. IV, v. io:
.... Ncque oves liaediqtie petulciFloribus insultent , aut crrans bucula campoDecutiat rorcrn , et surgentes alterai herbas.
Mettiamo ora mano agli aiuti che deggiono rinforzarela nostra insalata. E il primo a darle una piccante gra-zictta sia l’aglio. Alam., Colt., lib. V, v. ioi )3 :
.A11ri le frondi
Dell’aglio abbraccia o d’ogni intorno spande.
Il medesimo, ib. v. 1227:
Senza letame aver si pianti 1’ aglio ;
E rinnove il lavor, poi ch'egli è nato,
Ben sovente il cultor, calcando spessoLe sormontanti frondi.
Dopo le frondi dell’ aglio, dimandano di entrare nella mi-schianza quelle del porro, eh’è suo fratello, e più acuta-mente morde e solletica l’appetito. Alam., Colt.,Y , v. 911:
Il porro tenerel più spesso assai
Brama appresso il marron, più dolce il nido;
E, per farlo maggior, di mese iu meseSfrondar si deve.
Che vi sembra di questo ardire dell’Alamanni , che conteale nuove dottrine non ifoglia ma sfronda i porri, comegli egregi nostri maestri sfrondano gli olmi e le quercie ?Niuno però lo biasimi d’ aver dato al porro le frondi inluogo di foglie , perchè il Boccaccio ha fatto altrettanto.Gior. 1, nov. io: « E come che nel porro niuna cosa siabuona..., il capo vi tenete in mano e manicate le frondi ».
Avete voi mai assaggiate le tenere foglie de’cavoli, mi-nutamente tagliate, e mischiate colla lattuga? Fatene laprova, e le troverete rinfrescativc, e chiamatele frondi senza