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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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AL CAV. TAMBRONI

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Dalle frondi cioè, non degli alberi, ma delle erbe, perchèqui siamo non in mezzo alla selva, ma in aperto campodietro a Virgilio, George lib. IV, v. io:

.... Ncque oves liaediqtie petulciFloribus insultent , aut crrans bucula campoDecutiat rorcrn , et surgentes alterai herbas.

Mettiamo ora mano agli aiuti che deggiono rinforzarela nostra insalata. E il primo a darle una piccante gra-zictta sia l’aglio. Alam., Colt., lib. V, v. ioi )3 :

.A11ri le frondi

Dell’aglio abbraccia o d’ogni intorno spande.

Il medesimo, ib. v. 1227:

Senza letame aver si pianti 1’ aglio ;

E rinnove il lavor, poi ch'egli è nato,

Ben sovente il cultor, calcando spessoLe sormontanti frondi.

Dopo le frondi dell’ aglio, dimandano di entrare nella mi-schianza quelle del porro, eh’è suo fratello, e più acuta-mente morde e solletica l’appetito. Alam., Colt.,Y , v. 911:

Il porro tenerel più spesso assai

Brama appresso il marron, più dolce il nido;

E, per farlo maggior, di mese iu meseSfrondar si deve.

Che vi sembra di questo ardire dell’Alamanni , che conteale nuove dottrine non ifoglia ma sfronda i porri, comegli egregi nostri maestri sfrondano gli olmi e le quercie ?Niuno però lo biasimi d’ aver dato al porro le frondi inluogo di foglie , perchè il Boccaccio ha fatto altrettanto.Gior. 1, nov. io: « E come che nel porro niuna cosa siabuona..., il capo vi tenete in mano e manicate le frondi ».

Avete voi mai assaggiate le tenere foglie de’cavoli, mi-nutamente tagliate, e mischiate colla lattuga? Fatene laprova, e le troverete rinfrescativc, e chiamatele frondi senza