AL CAV. TAMCRONI
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Di purpureo color, di bianco, e mista ,
E di più bel lavor le maggior frondiTutte intagliate, e si dimostri alteraLa gerofila allor , facendo fedeCome nacque fra lor regina e donna, cte.
Avete notato come qui l’Alamanni chiama frondi intagliatedi bel lavoro , non già le foglie dello stelo tutte uniformisenza intagli ed acute, ma le foglie propriamente del fiore,le fogliuzze che formano la sua odorosa corona, screziate dibei colori ? Ben si vede che neppure l’Alamauni è maistato alla scuola dell’ crbolaja. E queste licenziose fiondidella sua gerofila sono ben altro che le fiondi modestedella mia insalata, la quale sembrami tuttavia bastante-mente fiorita e copiosa di buoni ingredienti, da poter quie-tare le brame degl’illustri palati, a cui la consacro. Ma ionon sono pago d’ aver apprestata loro la cruda : vogliopresentarli ancor della cotta. E ponete mente alle fiondidie io getto per prime nel pentolino. Frondi di navoni efrondi di rape. Alam., Colt. V, v. 1208:
Sì congiunti tra lor, eli’assai soventeL’un si cangia nell’altro; ma si godeQuesta dentro all’umor, quel vuole il secco,
E lo spesso sfrondar di pari entrambeFa il ventre raddoppiar, etc.
A rinfrescare poi gl’intestini e correggere le ventosità, chedai navoni e dalle rape potrebbero generarsi, tornerà bene1 ’ aggiungervi alcune frondi di zucca , le quali sono assaivirtuose a calmare l’esaltazione del sangue, e ad abbassarei vapori del capo. Alam. V, v. 764 :
Sol vorrla talora
Le avviticchianti braccia , c 1’ ampie frondiDella crescente zucca aver vicine.
Lo stesso, ib. v. 877 :
Il rosso petroncian , che a queste egualiCerca terra e lavor, compagno vada ,
Mosti. Prose. 52