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DIALOGHI
ripone nel suo Frasario. Ma se il valentuomo colla testafuori del sacco vi avesse accostata la lente della ragione,quella critica lente che in mano a Virgilio separava l’orodallo sterco di Ennio, si sarebbe subito avvisto che quelmodo di dire era zoppo. Perciocché se VEsser male o benead arnese è ottima dissi per significare Esserne male obene fornito, ciò dipende dal necessario indispensabile av-verbio peggiorativo, o migliorativo che l’accompagna. Quindinella terza delle antiche Novelle si ha ben detto Essendopoveramente ad arnesi. Ma togli il peggiorativo poveramente,c la locuzione riman senza gambe, e casca nel brago comela lombardiana. E nulladimeno il Cesari (tuttoché la coscienzavenissegli internamente gridando che quel modo era strano,e ciò stesso il mettesse nello stretto obbligo di ben osser-varlo nel testo) ad occhi chiusi l’ha ricevuto, e per bendue volte dato per classico , prima nel Vocabolario , poinel Frasario. E dove, per tutti gli Dei, dove s ’aveva egliil Gore del senno allorché nella Sopraggiunta raccolse, comevezzo di lingua, qucll’altro mostruoso sproposito del Lom-bardi Portar alla cella per Portar via dalla cella ? Unmoto a luogo per un moto da luogo ?
C. T. Bella inversione! Il Dove vai divenuto lo stessoche il Donde vieni! Portar a casa e Portar via dalla casaun tutt’uno! Ma diamo che il Cesari, rubato ( quod absit )dal servitore, s’appresenti con questa elegante guisa diparlare al Magistrato, dicendo : Messer lo giudice, io pongoquerela al mio fante , al ladro mio scrvigiale , che questamane mi ha portate venzei monete d’oro al forziere: messerlo giudice intenderà egli che portare al forziere qui valeportar via dal forziere? E udendo questo significato non sifarà egli il segno di croce?
D. Q. Troppe croci avrebbe da fare chi discorresse tuttele giunte di questa foggia, e notar volesse tutti i trave-dimene, a cui il Cesari s’ abbandona. Non ha egli forsetraveduto nel termine Ciuffo il Grifo del porco, e nell’avv.A corpo a corpo l’avv. Carpone!