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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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DIALOGO III.

Matteo Giornalista , Taddeo suo compare ,Pasquale servitore, e ser Magrino pedante.

Tad. Buon dì, Matteo. A questa volta non dirai, spero,l’orazione della bertuccia, brontolando che sempre ti vengoinnanzi a man vote. Eccoti preziosa materia pel tuo Gior-nale (*), un bel mazzo di poesie. Gl’Inni sacri di Alessan-dro Manzoni , egregio nipote dell’immortal Beccaria: l’Epi-stola del Berchet in morte del cav. Bossi all’insigne tradut-tore di Sofocle, Felice Bellotti } e la risposta del Bellotti alBerchet: i Versi di Girolamo Calvi a Domenico Manzi su lostesso doloroso argomento: la quarta e la quinta Cronacadi Pindo del Boccalini di Desenzano, e il Trionfo dellaClemenza, lavoro della stessa penna: le Nuove poesie delMangiagalli : le Poesie liriche del Bellini : la Pace, poemettodel Deciani: la Russiade, canti IV dell’Orti: l’Incontrodi Laura e Petrarca nel Paradiso, cantica del piacentinoConsigliere Parolini : i Fatti principali della Storia romanarappresentati in ligure a bulino, e descritti in versi sciolti

(*) La Biblioteca Italiana j di cui nel 1816 il Monti era uno dei Com-pilatori. Dai volumi II e III della medesima è tratto il presente Dialogo.

( V Editore.)