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na sospesa . Parve allora, che elsa si allungasse più della me-tà incirca di quelle parti » di cui abbiamo detto mancare 1' o-dierno gnomone . Per la qual cosa si avrà riguardo in avveni-re di prendere una misura alquanto scarsa rispetto alle particento della linea in compenso del prolungamento , che soffrela catena pendente dal foro. Non è permesso di definire intermini precisi quelle differenze , che per esperienza abbiamoconosciuto essere assai piccole. Siamo ancor persuasi, che ilprolungamento procurato, quando la catena sta distesa sullameridiana , nel qual caso soffrono tutte le parti eguale distra-zione , debba riuscire maggiore dell’ altro prolungamento ca-gionato dal peso, che inegualmente viene distribuito per tuttele parti della catena.
Adì 25. Giugno .
P Er le frequenti tortuosità, che si scorgono nella riga di fer-ro, non si rende manifesta la direzione della linea meridia-na , onde trascurata affatto la linea incerta del ferro, abbia-mo teso un filo, che passando pel filo pendente dal centrodel foro, incontri il punto estremo della linea meridianaposto in sito, ove sembra probabile, che non abbia soffer-to alcuna alterazione; con che ci lusinghiamo di rinnovarela stessa linea del Cassini. Stabiliti questi due punti si è co-minciato a disfare la meridiana. Si è trovata senza fonda-mento , e stabilita sopra rotami, e calcinacci, onde non è me-raviglia se sieno poi insorti tanti errori nel livello riconosciu-' ti da quegli astronomi, che in diversi tempi 1' hanno esami-nata . Il ferro non avea altro sostegno, che il gesso, concui fu murato tra marmo, e marmo, il qual gesso lo hapoi corroso in modo, che pare più tosto spuma, che ferro.
A dì 6 . Luglio ►
S I è dimesso il filo di rame dal centro del foro affine distabilire un punto del perpendicolo presso a poco nel pia-no orizontale della linea meridiana. Era già stata disfattala vecchia linea per lungo tratto, ed escavata una fossa finoal terreno sodo, e sopra di esso costrutto un fondamento di
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