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non tenere ad un tempo ingombrato sì lungo tratto dellaChiesa. Non potea questo riguardo pregiudicare alla esattez-za delle misure per la somma diligenza da noi usata nelparagonare i livelli delle due acque, delle quali una ali' al-tra luccedeva. Ciascun punto della linea dovea riferirsi alpunto verticale ; il perché si è cercata in primo luogo ladifferenza tra 1’ altezza del detto punto, e la superficie dell'acqua coll’ applicare al marmo il livello, cola dove inco-mincia la linea. Scorgendosi coll' ajuto dell' archipendolo,che il regolo componente il livello, e applicato, come siè detto, stava orizontale, si movea 1' ago, che soprasta-va ali’ acqua, finché la toccasse leggermente . Il moto dell’ago si ha per una vite, che porta un’ indice, per cui sidivide un passo intiero della vite in dieci parti, le qualiin tutto corrispondono a lette parti centomillesime del gno-mone . Trasportandosi altrove il livello, se bisognava rivol-gere la vite affinchè 1' ago toccasse la superficie dell’ ac-qua , si comprendeva dal!’ indice qual fosse la differenza inaltezza tra il punto esaminato del marmo, e il punto ver-ticale . Era facile il dar giudicio sopra il preciso contat-to dell’ ago colla superficie dell’ acqua ; imperocché guar-dandosi obbliquamente tanto 1’ ago , quanto 1’ immagine dilui entro 1’ acqua, nel moversi della vite era manifesto1’ accostamento dell’ uno ali’ altra , e quando giungeano atoccarsi , quello era indicio certo del contatto) dell’ agocolla superficie dell’ acqua . Non era neceilario sottopporread esame ogni punto della linea , massimamente per avernoi da principio fatta ricerca de’ luoghi ove apparivanoi massimi errori . Si adattava una riga di legno lunga in-circa piedi cinque sulla striscia de’ marmi , e vedendosi cheessa combaciasse esattamente tutta la striscia sottopposta , re-stava soltanto a conoscere il livello delle due estremità ,giacché con una semplice proporzione può dedursi 1’ erro-re d’ ogni punto intermedio. Se poi appariva qualche le-no, o prominenza col movere innanzi, e indietro la ri-ga si scopriva ove fosse il massimo errore , e quivi si ap-plicava il livello per averne la precisa misura . Per la qualcosa non potrà essere fallace quella correzione, che si da-rà al piano della meridiana in un punto intermedio, de*
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