I
DELLA MERIDIANA
DI S. PETRONIO
nuovamente esaminata .
î
D Opo quarant’ Anni, che la Linea Meridiana tirata nellaChiesa di S. Petronio di Bologna ha servito a fare del-le Osservazioni, sopra le quali si sono fondate le Ipotesidel Movimento del Sole ; non è arrivata altra occasione più
opportuna di consultarla di quella, che ora fi presenta. Noisiamo sul fine del primo Secolo trascorso dopo la Riforma del
Calendario Romano fatta da Gregorio XIII., e si avvicina iltempo della prima ommisfione del giorno bisestile , che secon-do la disposizione di questo gran Pontefice, deve farsi ne’ tre
prossimi Anni centesimi, che saranno comuni di 365. giorniin vece d ’esser bisestili di 366. giorni, come lo devono estere
nel Calendario Giuliano .
Di già 1 ’ anticipazione degli Equinozj nel Calendario Gregoriano
è grande, per non essersi ancora ommesso alcun giorno dopo
la correzione, che si fece l’Anno 1582.; E la più grande,che possi arrivare in questo Calendario secondo i principi, suquali è fondato, sarà quella dell' Anno prossimo 1696. ultimobisestile di questo Secolo. In tal’ Anno V Equinozio di Prima-vera arriverà li 19. di Marzo verso le tre ore dopo Mezzo-giorno al nostro Meridiano , secondo le Ipotesi fondate su leOsservazioni fatte sin’ ora su questa Meridiana di S. Petronio,e fu quelle, che si fono fatte nell’ Accademia Regia delle Scien-ze a Parigi, come anche in diversi altri luoghi, ove si fono daessa inviati degli Osservatori ; Anticiperà dunque di quasi duegiorni il dì 21. di Marzo, che è quello, al quale s’ intese ri-durlo nella riforma Gregoriana, e in cui arrivò in effetto ilprimo Equinozio dopo di essa, che fu quello dell’Anno 1583,Questa anticipazione di quasi due giorni in 113. Anni potrebbeessere esaggerata come una gran piaga del Calendario, se non
A
fos-
/