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Ragionamento istorico intorno all'eruzione del Vesuvio che cominciò il dì 29 luglio dell'anno 1779 e continuò fino al giorno 15 del seguente mese di agosto / di Gaetano de Bottis
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CAPO II.

Di ciò, che accadde nel Vefuvio il 8. jtgcjìo .

I L giorno , che è detto, la mattina il Vefuvio nonfece veruno ftrepito ; folamente contìnuo versòeopiofo fumo.

A mezzora della vegnente notte dio Monte inco-minciò a debolmente gettare in aria poche pietre in-focate ; e poi a grado a grado andò crefcendo un talgetto per modo, che intorno ad unora,ed un quarto, epoco più della raedefima notte, divenne yiolentiflìmo , co-piofiffimo, e continuato (i), Le pietre fi elevavano ad unaltezza incredìbile ( 2 ); e dopo ricadevano a foggia di unagraffa grandine, defcrivendo parabole di diverfe ampiezze,ed altezze, in fui doffo dellardente Monte , nel fottopo-

fto luogo, dondeffo ergefi. a forma di cono,e fopra le

vici-

(1) In tutto il tempo,-xhlt;_ dettp, foventi vo lte vide faccela lique-fatta materia trafudare per piti parti della fua fuperficie in maniera , che ap-pena ufcita fuori,a poco a poco ingroflàvafi, e poi precipitava rotolando peldoffo. Un limile fenomeno pure fi offervò nella fera avanti ; e oltre a quellofi vide altresì per li fianchi de! Monte, principalmente dalla banda, chìj fraTramontana, e Ponente, la detta materia sboccar con impeto in quella guiffa( per rapprefentar la coffa in piccolo ) che ffprizza minutamente il mercurio fquando da alcuna pelle è premuto.

(2) Nella Torre del Greco , ed in Portici fu oflervato , che delle det-te pietre alcune indugiavano a ricadere 18. e altre 20. vibrazioni di arteria,

e Monf. Denon Segretario d Imballata della Cotte di Francia preflo la

No-