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Ragionamento istorico intorno all'eruzione del Vesuvio che cominciò il dì 29 luglio dell'anno 1779 e continuò fino al giorno 15 del seguente mese di agosto / di Gaetano de Bottis
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infellonito , con precipiterà fuga le ne fcapparonnuovo (i).

Il io. Agofto il Vefuvio flette tranquillo, e fuavvolto da denfe nubi: ma il giorno appreffo n. rico-minciò a fare grande ftrepito ; aliore 19 f diè fuoriuna grandifììma quantità di fumo, cenere, di rena,e di pietre . E romoreggiò in modo il detto giorno,che mai non fi erano uditi ne* giorni addietro così or-ribili romori ; e crollarono talmente gli edifizj , chequei pochi eh* erano rim a fi ne* convicini paefi , fe nefletterò grandemente coflernati fuori delle loro abita-zioni . I detti romori cominciarono la mattina , e fi

fentirono fino alla fera. Albore 2. della vegnente nottefece il Monte un grandiffimo feoppio, e calmoffi.

Intorno alle ore 23 t del mentovato giorno inco-minciò a piovere,e la pioggia divenne copiofa a mezaora di notte, e feguirono lampi frequentifsìmi,e fpaven*tevoli tuoni . L* acqua dirotta, che cadeva, fi mefcolòcolla cenere, che ftrabocche vilmente verfava il Vefuvio,e quella con quella piovve in. moltifiimi luoghi , che

fon polli dalla banda di Settentrione. E quella cenere,

che

(1) Nella Torre del Greco, che fa pretto a ttooo. anime , appena ve

ne i'imafèro 300., e negli altri convicuri paefi fi contarono poehifiiroe per-

Ione. Quando fi vide il Monte menar maggiori fmanie , e pili terribili di

quelle del giorno avanti , la gente la maggior parte fuggì dal luogo dove

trovava!!. I padri , e le madri abbandonarono i loro figliuoli j i mariti le

mo-

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