( xxxvnr )
su i quali corfe,non fpirò vento veruno/mentre elfo vicorrea . In fine per dovunque pafsò ii fuddetto riaven-te voi e nuvolo , apportò gran terrore , e ammirazione.
Poiché trapafsò fui mare, in Puglia, del cui ter-reno aveano le Vefuviane ceneri ricoperto un ampio elunghiffimo fpazio, furfe da Tramontana un gagliardif-fnno vento , che fcoffe le piante delie dette ceneri ; ele piogge, che fopravvennero copiofiliime il giorno ap-piedò , finirono di ripurgarle.
c a p *o xn.
Di alcune notai ìli particolarità dell' Eruzion del Vefuvioaccaduta il dì 9. Agofio .
N EI detto giorno 9. in full’ore 12. il Vefuvio get-tò molto fumo. Qyefto fu fpinto da’ venti meri-•dionali nelle oppofte regioni , e in Monteforte intornoall’ora fuddetta cadde una pioggia di pallottoline diterra bagnate e calde, e ivi l’aria era ferena (r).
All’ore 20. del medefimo giorno ufcì del Vefuvionn*atra denfifiìma nube, la quale s’incamminò vetfo il
cielo di Capua. Or quella nube , come fu olfervato da
Vi-co Di fonili sferette ne piovvero eziandio nella famofa Eruzione, cheaccadde /otto Tito ; e nell’ altra che feguì 1’ anno idji. , come con buone
ragioni dimoftrerò a tuo tempo . Le prime fi trovano mi felli a te colla terra,
che
t