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Ragionamento istorico intorno all'eruzione del Vesuvio che cominciò il dì 29 luglio dell'anno 1779 e continuò fino al giorno 15 del seguente mese di agosto / di Gaetano de Bottis
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fecondo mi fende D.Vincenzo Barra, pochi giorni do-po lEruzione, ritornò di nuovo la Primavera.

Il medefimo feguì ne territori di Palma, di Lau-ro ,e di Nola, che pure, fecondo fopra fi è narrato, fu-rono danneggiati dalle Vefuviane materie ; e quello,ehè più ftrano, in Vico, in Sorrento, in Malfa, e inCapri , che fono più diftanti dal Vefuvio (2) , e dovejiel tempo dell'Eruzione non vi piovvero cenere,rena, nere pomici, molti de fuddetti alberi di nuo-vo fiorirono , e produlfero i frutti in grandilfima ab-bondanza; e in Sorrento, e in Malfa i novelli fiori de

cedrati , e di altri agrumi efalarono un ellraordinariogratilfimo odore ; e ne paefi , che fon ficuaci nelle fal-de del Monte dalla parte del mare, non vi accadde ilmentovato fenomeno ; fi è intefo elfere accaduto in

altri luoghi del noftro Regno.

Io da Ottaiano dai fuddetto D. Vincenzo Barra il ai. di Settembre , cioè palfati 36. giorni dallEru-zione , ricevetti un bel grappolo di agretto colle foglie,i cui acini erano di una groffezza maggiore di un gra-nello di miglio , e altri ramicelli fronduti di diyerfeforte di peri , e di meli co loro tenerelli frutti, che

erano della grandezza di un grolfo cece ; e in un pio-li 2 colo

(2) Vico è lontano dalla bocca del Vefuvio 13. miglia , Sorrento 14- *tin quarto, Muffa 16. e mezzo, e Capri 26. _