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colo rametto dì melo vi contai fino a fette novelle me-le ; ed ebbi eziandio dal medefimo D. Vincenzo un ra-micello di ciliegio con quattro grofifette ciliege.
la Ottaiano , e in Somma molti de' novelli fruttivennero a maturazione parte nel mefe di Ottobre , eparte nel mefe apprettò di Novembre , e furono le ci-liege, volgarmente dette maiatiche, e quelle nominatele corvine , le fu fi ne chiamate biancolelle , e d’india,le fufìne, o prugne, che appellanfi fiafchette, le more,e i fagiuoli ; e cert’uve cominciarono ad imbrunire nel-la fine del fuddetto mefe di Novembre. Al Noftro Refono fiate offerte più volte delle menzionate novellefrutte; e qui in Napoli fe ne fon vendute, e regalateiio n’ebbi alcune, le mangiai, ed eran faporìtiffìme.
In Palma, in Lauro, in Nola , e in Matta fi ma-turarono varie forte di mele ; e in Vico le mele , e leciliege; in Sorrento, e in Capri il dì 5. dello fcorfo me-fe di Decembre molti de'detti frutti eran vicini a ma-turarli ; ma grullamente fi teme , che non verranno aperfezione, per conto della fredda ftagione ,che fi avanza.
A parer mio la nuova eftraordinaria produzionedelle piante feguita in Ottaiano , e in Somma , e ne’fuddetti vicini luoghi, deefì attribuire alle copiofe ac-que , che caddero nel tempo dell’ Eruzione , e apprettò
alle ceneri Vefuviane , che, come fi sa per efperienza,
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