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Ragionamento istorico intorno all'eruzione del Vesuvio che cominciò il dì 29 luglio dell'anno 1779 e continuò fino al giorno 15 del seguente mese di agosto / di Gaetano de Bottis
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Il medefimo fafTo cadde dall alto fopra un' an-tica lava , poi faltò di nuovo in aria , e ricadde inun altro luogo, lontano dal primo da 12. palmi, dovefece un altro follo ; ed indi ruzzolando dirittamentetrafcorfe uno fpazio di 60. palmi, e fi fermò , e fecenel correre nella lava medefima una via , eh è dellalunghezza , ehè detta .

IL In lontananza dalle fuddette falde del Monte dipalli 93. vedefi un altro fafifo , alto palmi 13. e più,lungo palmi io. , e largo 12.

Quello ha di fuori una eroda , o feorza vetrifica-ta di color tanè feuro roffeggiante ; ed è compofto di

parallelepipedi di color piombino , tempeftato di mac-chie nere , conforme conobbi da un fuo feonquaffatofianco. Di più è tutto Crepolato . Le fcrepolature forfèvi fi fecero , quando dall* aria precipitofamente piombòfopra la fottopofìa antica lava.

Damentovati fcrepoli pendeano alcuni graziofi fta-lattitì di varia grandezza , e lunghezza , fimili a quel-li, che li vedono netorchi di cera, o di fevo , quando

ardo-

(0 l 1 * su uno flalattite della forta, chè accennata, verfai dellacqua,forre, e quella non lo fciolfe punto , ma gli appannò alquanto il colore ; epoiché fq ben rafeiutto, faJtaron fuori nella fuperficie, eh era fiata tocca dal?acido , alcune lucenti particelle , che parean piccoli minuzzoli di rame.

In oltre pofi un altro flalattite del detto color verde , dentro la fiamma

di una candela, e fubitamente fi liquefece, e fluì come fluifee il piombo fon-

duro.