( LXXIV )
Il medefimo fafTo cadde dall’ alto fopra un' an-tica lava , poi faltò di nuovo in aria , e ricadde inun altro luogo, lontano dal primo da 12. palmi, dovefece un altro follo ; ed indi ruzzolando dirittamentetrafcorfe uno fpazio di 60. palmi, e fi fermò , e fecenel correre nella lava medefima una via , eh’ è dellalunghezza , eh’è detta .
IL In lontananza dalle fuddette falde del Monte dipalli 93. vedefi un altro fafifo , alto palmi 13. e più,lungo palmi io. , e largo 12.
Quello ha di fuori una eroda , o feorza vetrifica-ta di color tanè feuro roffeggiante ; ed è compofto di
parallelepipedi di color piombino , tempeftato di mac-chie nere , conforme conobbi da un fuo feonquaffatofianco. Di più è tutto Crepolato . Le fcrepolature forfèvi fi fecero , quando dall* aria precipitofamente piombòfopra la fottopofìa antica lava.
Da’mentovati fcrepoli pendeano alcuni graziofi fta-lattitì di varia grandezza , e lunghezza , fimili a quel-li, che li vedono ne’torchi di cera, o di fevo , quando
ardo-
(0 l 1 * su dì uno flalattite della forta, ch’è accennata, verfai dell’acqua,forre, e quella non lo fciolfe punto , ma gli appannò alquanto il colore ; epoiché fq ben rafeiutto, faJtaron fuori nella fuperficie, eh’ era fiata tocca dal?acido , alcune lucenti particelle , che parean piccoli minuzzoli di rame.
In oltre pofi un altro flalattite del detto color verde , dentro la fiamma
di una candela, e fubitamente fi liquefece, e fluì come fluifee il piombo fon-
duro.