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Ragionamento istorico intorno all'eruzione del Vesuvio che cominciò il dì 29 luglio dell'anno 1779 e continuò fino al giorno 15 del seguente mese di agosto / di Gaetano de Bottis
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di quello delle foglie . Io non ho veduto mai in altreVefuviane pietre un verde cobi forte e graziofo.

X. Pietra di color rottìgno, di cui una parte è ri-coperta di nùnutittìme particelle di rame (ter nati-vum(i)) e unaltra di piccole sfoglie lucenti fiime di ferro(femtm mthum), e anche dipezzuoli di antimonio (2).Avendo apprettata alle dette sfoglie la calamita, alcunedi ette fi rifentirono, e alcune altre non fimottero pun-to. lo fofpetto,che quelle fon mifchiate collantimonio;perocché, come fi fa,il ferro con quello unito diftrug-ge, e ribatte la forza della calamita.

XI. Pietra di color ferrigno, e tinta in alcune par-ti di rollò ; comiene alcune cavità ; in certe di quellevi fono delucidi criftalli bianchi, non trafparenti, chepartono da un comune centro , come i raggi nel cer-chio. Quelli criftalli allocchio nudo paiono aguzzi co-me gli aghi; ma fe fi ottervano col microfcopio, fi ve-dono terminati da fei divertì piani, due de quali da uncapo s'inchinano, e fi unifcono come quelli del cuneo.Quelli fon compofìi di più lamette, polle una apprettolaltra , che da una eftremità fìnifcono fotto un ango-lo di 60. gradi o circa (3). Gettai su di un gruppetto

L de

veduta una lametta fottiliflima,. e trasparente, che terminava jiellangolo dellaccennata grandezza , e che ufciva da dentro di uno di eflì criftalli : lavoro,che la Natura avea incominciato, e thè poi abbandonò,