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quella delle lave ordinarie . Elfi pezzi eran mobili, euna lor parte ufciva dell’apertura. Tentai di (frappar-ne uno, ma non mi riufcì. Eran più groffi dentro, cheal di fuori.
Di più in certi buchi delie medefime vedefi unamateria criftallina , che efattamente li chiude : per mioavvifo in quelT ultima Eruzione la detta materia , ef-fendofi liquefatta, vi entrò.
In fine tutte le defcritte pietre eran nette in gui-fa , che parea , che di frefco fodero fiate tolte dall*acque . In oltre fon dure , e piene di grifoliti e di
crifìalli bianchi a 24. facce , e di altri di figura irrego-lare , e fono affai pefanti ; e fe fi percuoton co] fucilerendono fuoco; effe fono produzioni di Vulcano; io ne
ho
milmente difpofti ; e oltracciò vi Hanno delle cedine, incavate nella medefìmapietra con un’ammirabilè fimmetria, come quelle delle pecchie ; ma effe fonopentagone , e guati tutte hanno nel fondo un piccoliffiino forame ; e tra lecedine dell’accennata figura ve n’ c qualcheduna triangolare , così fatta dall*induftriofo vermetto, perchè un tal lavoro richiedea il fito del luogo ; cioc-che fia detto come di paffaggio.
(3) Quelli vermetti fono armati di denti fomiglianti a quelli, co’quali
la vipera crudelmente ferifce , e fono neri , affai duri , e ricurvi a modo difalce ; e in quella parte, ch’efce fuori delle gengive , fon fatti come la fega;ficchè da due denti formafi un iftrumento aguzzo, e molto abile a poter fo-rare qualunque duriffima pietra, come fa un trapano con due punte . Philip.Bomn. Recreat. Men. & Oc. cap. 5. pag. 30. e 31.
( 4 ) Philip. Bonari, ivi pag.^è-ìe la Conchylioiogie (PArgonville, e la Zoomo?*pbofe on Reprefenfation dei ammanii vivant (?c.