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Ragionamento istorico intorno all'eruzione del Vesuvio che cominciò il dì 29 luglio dell'anno 1779 e continuò fino al giorno 15 del seguente mese di agosto / di Gaetano de Bottis
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ho trovate delle fimìlì nel Monte Vefuvìo (i) . Ancoraalcune di effe hanno una parte della loro fu perfide ri-dotta in vetro di color capellino , e fopra di altre fivede una materia bruciata fpugnofa fimile a quella,chefuol gettar per la bocca il detto Vulcano .

CAPO XXV.

Di alcuna confiderazioni falle fopra i fajfi corrofi dall*acque , che poco anzi fi fon deferìtti .

I N confederando meco medefimo le foprammentovatepietre mi vennero nellanimo alcuni penfieri, cheglimi piace anche di qui efporre.

E primieramente penfai , che folto il Vefuvio vifeorra qualche fiume,o vi entri qualche lingua di mare.

2. Che lIncendio, che ha prodotta lultima Eruzio-ne , arfe fiotto il letto di quel fiume, o di quel mare.

Quindi la fucina , dond è ultimamente sboccato il fuo-co

CO Quefte pietre , e 1 altre , che ho deferitte nel Capo XXII. , e nel

precedente , eccetto tre di quello , cioè quelle de Num. III., e XIII. , chefon fragili, e quella del Num. VI. ehè ridotta in calce , rendono fuoco , fefi battono collacciaio; effe dunque fono dellordine di quelle , che i Natu-rali chiamano fcìntiUantì . Del retto tutt i malti delle lave del Vefuvio, daquali fi rompono le pietre per ifmaltare le pubbliche firade ; e quei fafletti ,che ricuoprono i detti matti , fono eziandio tali . In oltre la rena, la terra,e la maggior parte delle pietre,che il compongono,fono vetrificabili. Quii*;