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oltre modo fpaventati fuggirono dalle loro cafe , e fene fletterò la rimanente notte fuori di quelle,per pau-ra , che non ritoccale : n. la neve , che cafcò foprail Monte nel mefe di Dicembre, fi liquefece prima nel-la fua fuperficie nel luogo , che fia tra Mezzogiorno,Levante, e Tramontana, e poi negli altri.
Tutti gli accidenti, che ho riferiti , fe attenta-mente fi confiderino , fanno ragionevolmente congettu-rare , che il fuoco, che ha prodotta 1* ultima Eruzione,anche fia venuto nel Monte Vefuvio da quelli fotterra-nei luoghi, che innanzi fon detti ( 2 ) .
CAPO XXV1L
Intorno alla cagione di quegli ftraordinarj, non interrottie violenti getti di fuoco , e di fumo , che fegui-rotto nell’ultimo Incendio del Vefuvio,e che fopra fi fon divi fati,
I h Vefuvio nelle fue forti Eruzioni fuccedute a’noflrì
tempi , ha coftumato di gettare ili prima un grannembo di liquefatti fallì , e globi di denfo fumo , enoi di fermarli alquanto fpazio di tempo , e dopo diF N tor-
copia di acido , che sgorgò dalle materie, che fi accefero fotto il fondo delmare , e che ivi abbondevolmente fi diffufe , e fparfe nell’ aria ; perocché<1 detto vapore , conforme alcuni Fifici penfano , e cagione del freddo.