in mare ; e altre per diverfe occulte vie vanno a per-derli fotterra, com’ egli è naturale il penfarlo . E nonè improbabile , che dal profiimo Appennino fcendanofotto etto altre acque ; ed io fon tentato anche a cre-dere , per le cole divifate nel Capo XXIV., che vi pe-netri qualche braccio del proffimo mare.
V. Nello fletto Monte vi ftanno varj fpiragli , perli quali E aria efìerna liberamente vi giucca. Perocché,come altrove è notato , in Bofco Tre Cafe, nel luogonominato la Fofja , che fta nelle batte radici dei Vefu-vio, vi ha una piccola buca , donde fgorga vento ; inOttaiano dalle fenditure di un* akiffima lava fpira ven-to ; e nell 1 Atrio del Cavallo anni fono vi flava unofpiraglio , alla cui apertura chi appreflfava 1* orecchio,
udiva un romore Amile a quello , che fa il mar per
tem-
Pompei. Eflo e si copiofo , che dà acqua per 24. cannoncini , a tutto quelpopolato paefej e oltracciò quella,che rimane, volge un mulino, che macinanel tempo di 24. ore 40. tomoli di grano o circa. La dett’acqua fi trovò peruna mia congettura , che fu efaminata , ed approvata dal famofo ArchitettoVanvitellì ; e fe il Comune del mentovato Paefe volefle continuare lo (cavoin altri vicini luoghi , fe ne potrebbe difcovrire dell’altra, che in gran copia
occultamente fi /carica in mare.
Non voglio qui paflar con filenzio un notabile avvenimento, fuccedutonel menzionato fonte , e che concerne anche l’ultimo Incendio ; ed è quello.Poco prima, che accadere l’Eruzione, l’acqua di alcuni pozzi, che fono ne’contorni del Vefuvio, filmarono; e l’acque di altri mancaron del tutto ; maquel fonte non folo non mancò, ma uè pure aflottiglioffi,e dopo l’Eruzione
fenfibilmeute crebbe , benché le paffate /iasioni follerò Hate fenza piogge , e
vici-