tempefta . All* ultimo il Monte più , e più volte s’ èaperto in diverfi luoghi , ed ha dato fuori per quelleaperture . Dunque per quelle l’aria efterna anch* efce,ed entra nel fuo cavernofo feno.
Premere quelle cofe, ecco, a parer mio, come ve-rifimiliffimaniente egli nacque quel getto delle pietre in-focate , e di fumo, la fera dei ricordato giorno 8. Ago-tfo (i).
La fotterranea fpelonca , dove fi accefe il fuoco,che produffe 1’ ultima Eruzione, era chiufa da tutte lebande ; ficchè Paria in efia contenuta,da quello fu efor-
bitantemente dilatata in modo, ch’effa non potendo li-beramente fuggire , ruppe il letto del menzionato fiu-me , o di mare (Conjìder. 8. Cap.XXV.) , che l’era incapo ; e aprì una pronta , e fpedita comunicazione tra
vicino alla Tua origine vi ardefle per ancora il fuoco.
Egli mi pare, che’I riferito fenomeno chiaramente dimoiìri, che il me*defimo fonte debba principalmente la Tua origine a’ vapori, ne’ quali fi fciol-gono le dette acque, raccolte nel feno del Monte,per forza del fuo fuoco, e
che poi fi condenfano in qualche caverna, eh'e preffo alla fua fcaturigine nellamentovata antichiffima lava, per entro la quale le fue acque feorrono, fecon-dochè fopra è riferito.
(i) Io di quello foto ragionoi perocché egli fu il più magnifico,il piùbello, e il più fpaventevole , come quello , che avvenne in tempo di not-te; e altresì veduto da moltifiimi paefi,e l’accompagnarono più fenomeni.Del rimanente nello lìelfo modo poi fi potranno fpiegare gli altri Umili get-ti , che accaddero negli altri giorni dell’Eruzione.