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falivano ad una prodigiofa altezza. VI. Udivafi un orri-bile fifchio, allorché il Monte dava fuori per la cima.Vii. Nel nero fumo , e nell’ aria d’ attorno fi acceferoinnumerabili faette . Vili. E ne’ luoghi , che fon polliattorno al Monte, alla diftanza di più miglia, fuccedet-tero nell'aria alcune altre accenfioni, nel tempo che ilMonte fmanìava.
Ora il fotterraneo fuoco del noftro Vefuvio ha mag-gior forza di quello, che produce!! dalla polvere da ar-tiglieria, che , fecondo 1* efatte pruove del Robins , fi,dilata 244.volte più di prima. Imperciocché, come al-trove ho notato f2V. colle materie fulfuree . e bitumi-nole (3) , che in effò Rinfiammano , vi è mefcolato fai
O 2 ma-
accennato , operarono eziandio congiuntamente .
(2) Io qui mi fervirò di alcune poche dottrine tìfiche , di cui mi fonfervilo nella fopraccitata Moria ; imperocché l’argomento , di cui tratto , élimile a quello, di cui ivi ragionai.
(j) Nel Vefuvio vi è bitume. Nell’Eruzione, che avvenne l’anno 1760'.offervai in un largo piano , che giacea fotto i Monticelli , che fi formarononel luogo,dove fegul la fummentovataEruzione, molte larghe, e lunghe mac-chie di petrolio, come riferii nell’ Moria , che di quella fcriffi. In oltre ha
veduto piti volte il piano del Canale dell’Arena, inzuppato ftxabocchevolmentedel medefimo olio; fegno man ite fio ,che dentro il Vefuvio vi ha bitume, eh*cfalando produce le fuddette macchie. In fine nel fondo del mare, che bagnail lido del Granatello nella Reai Villa di Portici, e di S.Giovanni a Teduc-ciò,nell’eflreme falde del Vefuvio, fgorga petrolio,che in gran copia fi vedefparfo nella fupertìcie dello ftefto mare, e ne’tempi ertivi rende uno fpiacevo-le puzzo, che fi fente da gran diftanza. Ho notato ciò, perché un dotto nio*derno Autore penfa, che nel noftro Vefuvio non vi fia bitume.