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vette effere in molto maggior proporzione di io. a 33,col pelo dell’atmosfera.
Di più offervò il Robins , che la mole dell’ ariacontenuta in un cannone di ferro freddo , era a quel-la dell’aria ,-che fìava nel mede fimo cannone , che fe-ce arroventare nel fuoco , come 1. a 4. Ma un poco,che l’aria fia umida, fi dilata pel calore 14, volte più,e di vantaggio; e fe in efia vi galleggiano cocenti vapo-ri, fi eftende 70. volte più, conforme trovò il P. Mer-fenno con più efperienze , che fece coll’ Moìipila ( W-ftoire de l'Acad. des Sciences an. 1708. pag. 13.).
Ma T arra dell’ accennate fpelonche era.affai piùdenfa della nofìra , per quello che fopra è notato ; eraumida; fu ribaldata da un gagliardifiimo fuoco ( Anno -taz. 5. pag. CIX. ) ; era piena di molte elaftiche efala-zioni ( Annotaz. 3. pag. CXl. ) ; ed era in grandìffi-ma quantità, perocché nel Vefuvio. vi Fono molti e mol-ti fpazi voti ( JPremeJf. L ); e fe ne fprigionò molta da*
Fui-
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Hio , che ha verfato il Vefuvio nel tempo dell’ Eruzione.
(2) L’aria ridotta in vino fpazio 1551- volte piu piccolo di quello, cheoccupava prima , Come la ridufle il Signor Hal«s , e due volte più pelantedell’acqua , di cui un piede cubo è di 64. libbre, o circa , come e detto.Laonde l’aria ridotta a tale flato , e movendoti con gran velocità, pub fareal certo mirabili effètti,
(D Eruzione hanno avuto, a creder mio, la principal parte l
vapori -, e'-’i iuoCo elettrico . E perchè il dì p. Agofto avanti ricordato il
Ve-