della regione abbruciata. tl
aiìius poffts 'Dsum quam hominem ir,venire tanta ne era la folla.Ed ecco l’origine di quel gran numero di Tempj , di Cappelle,e di Are nella Città di anzi può dirli, relativamente, in-
calcolabile ■ a cagion che, affolutamente, ci mancano le memo-■rie, ed i fatti permanenti-.
N O T A XLHI.
(2) Sotto la difciplina della ■ Chiefa romana. Attorno al fini»re del terzo fecolo, dell’Era de’ CrilìianL, principioffi a intro-durre nella Città di Pozzuoli la Dottrina e la Morale di Cri-fio. Da quello punto fi andò Tempre dilatando patio a palio fragl’ individui di Pozzuoli e delle fue vicinanze, di tal che dino-veravanfi nella Regione molti Criftiani occulti. Le perfecuzioniin tali tempi erano ecceflive contra de’ Credenti, mentre rileg-giamo , non fenza raccapriccio, le federate pratiche,con immen-fo furore operate da’ Tiranni governadori della Campagna perdiltruggerli ed annientarne la credenza. Siamo accertati dalla Sto-ria, che a 9 tempi degli Augufti Colleghi Valerio Diocleziano, cheregnò anni 21 , e Valeriana Majsimiano , che regnò anni 19 inunione col primo, feguilfe quel grande trucidamento di tanti Cre-denti in G. Crifto nollro Salvadore, in molte parti del Regno diNapoli, e-in altronde; ma fpezialmente in Nola, nel luogo del-la carnificina , in Oggi nominaro Cimitile.
Non è in controverfia che ne’ principi del quarto fecolo difioftra Era, cioè nell’anno 305 , «{fendo Timoteo Prefide dellaCampagna felice per gl’ Imperadori Diocleziano e Mafsimtano, conordine imperiale fe’il Prefide venire in Nola il Vefcovo di Be-nevento Gennaro , per abbruciarlo vivo nel luogo della camitici,na, in una fornace da calce: ma non avendo potuto il Prefideprodurne l’effetto; il condannò ad effere divorato dalle Beftie fe-roci nell’Anfiteatro di Pozzuoli. Si portò il Vefcovo in Poz-zuoli, ed i Compagni che feguitarono il condannato, furono Sof,fio da Mifeno., Ptcclo diacono , Euriacete , ed Acazi» laici daPozzuoli, Feflo diacono , e Defiderio Lettore da Benevento: maperchè anche quell’empio decreto andò come l’altro a vuoto ;perciò imperverfando Tempre più il tiranno Prefide , in iìne licondannò tutti a effergli troncato il capo dal bullo nel Foro diVulcano in oggi la Zolfatara. ■
Seguì l’orrendo fpettacolo con indicibile empietà in Otto-bre dell’anno 305 di noftra Era, in cui fi videro decapitati il
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