■S* DESCRIZIONE
fanfo Vefcovo di Benevento, e tutt’ i Socj che l’avean accom-pagnato di appreffo alla Zolfatara. E’ collante la tradizione, chetrovandoli in Pozzuoli una pia donna napolitana , già Crìffianaocculta, vi accorl'e e fu prefente alla lacrimevole carnificina" edopo che vide efeguita la fentenza , raccolfe il fangue dilavanteil terreno in due ampolle di vetro, una dell’altra maggiore perdevotamente confervarle j mentre il corpo da altri divoti Creden-ti fu traiportato, e fepolto in Marciano,. Quelle fon quelle mede-lime ampolle, che in oggi fi confervano nella Chiefa di S. Gen-naro eretta nella Cattedrale di Napoli dal Pubblico della Città,nominata dalle tichezze che vi efillono. il Teforo di S.Gennaro ;ficcome dicemmo nella Topografia di quella Città , alla qualerimandiamo il curioio e compiacente Leggitore.
Al mancare delle perfecuzioni contra de’ Crilliani, la Dot»trina e la Morale, di. G.Crifto fi diftefe con rapidità da per tut-to nel nollro Regno ^ ed allora, i Napolitani , pieni di Religio-ne inverfo 1’ Effere. Infinita , e dì gea-titudine religiofa inveri!»San Gennaro deliberarono ridurre nella Città loro IL Corpo di sìgloriofo interceffore e protettore.. Quindi per menare all’effettola pubblica determinazione, il Popolo fi uni al pio Vefcovo Se-vero, e tutti fi trasferirono in Marciano , Terra graffa in ovetrovavafi fepolto , e da ove con pompa Angolare lo trafportarono-di appreffo alla Città, nel luogo de’ fepolcri pubblici , nominatiJe Catacombe ., 11 Vefcovo Severo ivi edificò piccola Chiefa col fe-polcro, in ove fu riporto , ed ivi rertò. per molto tempo " a ca-gion che per lo allora non era permeilo dalla Polizìa riapolita-na fepellire cadavere qualunque tra le mura della Città. Que-ll’atto di Religione operato dal Popolo napolitano fe’aggiunge-re al nome di fiffatti fepolcri pubblici , le Catacombe di San Gen-ina ra fuori le Mura _
In oltre abbiamo dalla Tradizione medefima , che nelPattodel trafportamento del Corpo di S.Gennaro, la pia Donna,checonfervava rampollerei raccolto fangue, liberamente le offerfein dono al Popolo di Napoli" e allora fu offervatc* con ammi-razione da tutti gli Alianti , che appena tali ampolle furono diappreffo alle reliquie del Corpo, che il Sangue ivi confervato filiquefece. Quello effetto miracolofo dal momento del primo fuc-ceffo perdura collantemente anche in oggi, Tempre che alla felladel Santo, confervata in un fimulacro di metallo dorato, fi pre-fenta il Sangue contenuto in. una delle ampolle ; dappoiché nel-