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LCitta nel tempo medeſimo che alla ben hota—-clebre Accademia degl Etuei lo recitai; ed iu-teſa la bovità del ſucceſſo; en“ iſdegnaſte vo-lerne il Diſegno oſſervare, e benisnamente ac-coglietmi, e darne ir voftro ſaggio parete; ondjo ne! mentre godea ja bella, e propizia ſorte diri proteſtarvi F umile ofſequioſa ſetvitù mia, la
rontezza del voſtro luminoſiſsigio Ipgegno a.mirava, fra me ſteſſo ripenſando con qusuta giu-
ſta raggione abbia un dotto Scrittore ogg 1 Ro-
ma deęno Cuſtode deęli Arcadi fatto del voſtrotalento in una ſua ſatica onorevole ricordanza:Mi riſovvennero pure gl encom)j dati alla voſtracapeciſsima NMepte da chi a ſua ęloria aſcrivea a-vervi avuto ſcolare nel Seminatrio Romano det-tando le naturali Scienze. Ed in vero, di quantaeſem plar pie tà, e pereglino aper adorno il cennatonobile Convitto non vi ammird P Di qual ſingolarepreęgevole onore à quello non foſte, ricco moſtran-de vi dei migliori lumi nelle ingenue facoltà, nellaPceſia non wen latina, che toſcana ve nel fran-co peſseſ.o di molte lingue? Celebra egli tutto-ra il melto pre fitto da voi tiportato nei graviſ-fi cbieffaftici ſtudi, la ſegnalata perizia, e pro-ſenda intelligenza nel Sacro Dogma, nelle Sto-rie, ne Canoni. U ſeito inlatti appena da quel.Io, e ritornato in Sicilia, vi accolſe Siracuſa colgrado di Arcidiacc no primiera Dięnita della ſuaCbieſa, ed ammird la voſtra ſaęgia prudedtiſsi-ma condotta qualora la governaſte ben due vol-te da Vicatio Cenerale occupata, e vuota trovan-doſi la Cattedra di quella: del che valevole ir-refragabil teſtimonio rerdere ne potrebbopo ęliavanzati ſcrvoroſi ricoſi di tutta ja Dioceſi alneſtro Auęuſto Moparcha per impetrare ja ſoſ-pirata ęrezia d' avervi per ſuo Prelato. La ęiu-ſtizia, il zclo, la profuſa liberalitä, e
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